Sciopero dei benzinai il 6 e 7 novembre per contrastare il mercato nero

Pubblicato il: 16 Ottobre 2019

Lo sciopero riguarderà la rete ordinaria e quella autostradale. I sindacati di categoria chiedono al Governo misure per impedire il mercato illegale della distribuzione dei carburanti.

Sciopero dei benzinai indetto per il 6 e 7 novembre. I sindacati di categoria hanno infatti proclamato la protesta in tutta la rete ordinaria e autostradale. Lo sciopero è guidato da Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anis Confocommercio che terranno anche una manifestazione a Piazza Montecitorio.

La protesta dei benzinai è stata indetta per chiedere al Governo misure efficaci atte a impedire il mercato nero. Il mercato illegale della distribuzione dei carburanti infatti è calcolato attorno al 15% del mercato globale. Questo significa circa 4,5 miliardi di litri erogati illegalmente rispetto al mercato calcolato su 30 miliardi di litri. Secondo i sindacati “c’è un valore di 300 euro di iva per ogni mille litri erogati. Aggiungendo anche le accise si sfiorano i mille euro. Questa illegalità costa alla collettività parecchi soldi, che vanno invece nelle tasche della criminalità”.

Numeri impressionanti che porteranno dunque, il prossimo 6 e 7 novembre, i benzinai a incrociare le braccia. “Si tratta di un giro di denaro enorme che causa danni giganteschi al circuito legale”. Questo porta inoltre altri tipi di problemi: gli automobilisti pagano per carburante di bassa qualità che va a danneggiare le auto.

Il problema, secondo i sindacati, parte dalle liberalizzazioni selvagge, che non sono state attenzionate dagli ultimi governi in carica. Anzi, il prezzo di benzina e diesel, dal 200 ad oggi, è aumentato del 75%. Sebbene siano le accise e l’iva a gravare sugli aumenti si tratta comunque di prezzi che schizzano e di qualità del carburante che diminuisce. Si calcola che circa il 60% del prezzo del carburante al dettaglio sia di tasse. Per intendersi, se calcoliamo 1,58€ il prezzo per un litro di benzina e 1,47€ il prezzo per un litro di gasolio, lo Stato incassa, rispettivamente 0,95€ per ogni litro di benzina erogato e 0,88€ per ogni litro di gasolio.


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