Formula Uno, la Liberty Media accusata di plagio per il nuovo logo

Pubblicato il: 16 Gennaio 2018

Il nuovo logo Formula Uno è finito al centro di un’accusa da parte della 3M: Liberty Media potrebbe finire davanti al giudice per plagio

Sono passati pochi mesi da quanto al termine del Grand Premio di Abu Dhabi, quando la Liberty Media celebrò la nascita di un innovativo nuovo logo della Formula Uno, che venne venduto dal responsabile commerciale della Liberty Media Sean Bratches. Secondo quest’ultimo il nuovo logo era qualcosa di mai visto prima (rappresenta due vetture in procinto di tagliare un traguardo) frutto di un lungo ed intenso processo creativo, che però sarebbe davvero vicino a finire dinanzi alla Corte di un tribunale.

Infatti la 3M, azienda leader nella fabbricazione di cancellerie, tra cui spiccano marchi come Scotch e Post-IT, con un fatturato da oltre 30 miliardi di dollari, avrebbe accusato di plagio la Liberty Media per il nuovo logo del Circus. Con precisione coloro che hanno raccolto l’eredita in Formula Uno di Bernie Ecclestone, avrebbero copiato e incollato il simbolo, ossia una F ma di color nero identica al disegno della F1, con uno dei prodotti della compagnia del Minnesota, precisamente le ginocchiere “Futuro”.

Nuovo logo Formula Uno, la 3M porta in tribunale Liberty Media

Come riportato dal quotidiano britannico The Telegraph, questo particolare logo appartenenre alla 3M sarebbe stato depositato nel 2017, ma parecchi mesi prima rispetto a quello della F1: “Abbiamo compilato il modulo relativo alla registrazione del marchio negli Stati Uniti il 20 febbraio e nessuno si è presentato a dire nulla a tal proposito, dunque vedremo come andrà a finire”, ha dichiarato il portavoce della multinazionale, che si è dichiarato anche ottimista sull’esito della vicenda. Finisce sotto accusa il logo che ha riscosso un grande disappunto espresso dalla maggior parte del pubblico, circa la scelta della Liberty, di spazzare tutto ciò che apparteneva al passato.

Un nuovo design quello della Liberty Media che era stato definito non appropriato, da non sostituire con quello precedente perché “bello” o comunque “iconico” sempre più amato con il passare degli anni. Si tratta dell’ennesimo passo falso commesso dal trio della dirigenza di Liberty Media. La nuova mossa rivelatasi fallimentare, non solo per quel che riguarda l’apprezzamento da parte del gruppo, che ora rischia anche di finire in tribunale con l’accusa di plagio.


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