Formula Uno, Vettel: “Questa competizione sta diventando molto finta”

Pubblicato il: 29 giugno 2018

Vettel attacca Formula Uno e la Liberty Media: il pilota tedesco contrario ad alcune decisione della dirigenza per rendere ancora più spettacolare la competizione

Da una parte i tifosi che piangono per il poco spettacolo il pista e dall’altra i piloti che attaccano il Circus 4.0. Tra questi c’è Sebastian Vettel che ha tirato un’altra bordata direttamente dal Red Bull Ring, in Austria. Dalla sede della prossima gara il pilota tedesco della Rossa non è parso contento della decisione della direzione gara di aggiungere una terza zona DRS utile a agevolare i ruota a ruota.

Sono un po’ sconcertato“, queste le prime parole del tedesco circa il provvedimento preso dalla dirigenza della Formula Uno.”Come in tutti gli sport anche la F1 alterna corse entusiasmanti ad altre più noiose, ma pare che le opinioni cambino di volta in volta. Dopo un GP meno spettacolare sento spesso commenti negativi, però non credo che aumentare le aree utili per l’ala mobile sia una soluzione. Non fraintendermi. Ci sono molte persone che probabilmente amano l’idea di un approccio alla Mario Kart, e mi ci metto anche io, che ho giocato a quel videogame quando ero adolescente, tuttavia il rischio è di far diventare la disciplina troppo artificiale.

Vettel attacca Formula Uno, ma parla anche del campionato

Il sorpasso non deve essere una cosa scontata. C’è più tensione ed eccitazione se non si è certi che chi segue possa sopravanzare chi lo precede”, ha continuato il pilota tedesco della Ferrari. Sulla gara precedente e sul resto della stagione, Seb è stato chiaro: “Ciò che è stato… è stato, ora guardiamo avanti. E’ vero, ho perso dei punti e senza l’incidente avrei potuto concludere in una posizione migliore anche se non so quanto. Durante la corsa ho girato sempre con pneumatici differenti rispetto ai miei avversari diretti e ritengo di aver confermato un buon passo, veloce e costante”.

In alcune piste siamo stati piuttosto competitivi ed abbiamo identificato i punti da implementare. La Francia è stato un esempio. Rispetto a Barcellona siamo andati molto meglio, e le condizioni erano simili come asfalto, temperature e layout del tracciato. Resta tuttavia l’interrogativo legato alla competitività della Mercedes a cui non so dare risposta”, ha concluso il pilot numero 5 della Scuderia di Maranello.


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