Valentino Rossi tradito dalle gomme slick a Motegi

Nella gara di MotoGP il campione italiano ha sofferto sia in qualifica che in gara, dove è caduto rovinosamente.

Un brutto weekend per Valentino Rossi: il 9 volte campione del mondo è caduto durante il Gran Premio di Motegi ma fortunatamente non ha riportato alcun danno, nonostante la gamba malandata che ha subito la rottura di tibia e perone poco tempo fa.

Per Rossi e la sua Yamaha le condizioni miste dell’asfalto, bagnato e asciutto, si sono rivelate un incubo e, come egli stesso ha affermato, è stata sbagliata la strategia utilizzata. Già sabato infatti Rossi ha provato ad azzardare con la scelta delle gomme slick ma senza alcun risultato, piazzandosi 12° a ben 4.3 secondi di distacco dalla pole firmata da Johann Zarco, anch’egli su Yamaha.

Ieri poi la gara non andata come Rossi si aspettava e il Dottore è caduto alla curva 8, nello stesso punto dove era caduto anche durante le qualifiche. Per fortuna il pilota non ha riportato nessun danno e tutti hanno tirato un sospiro di sollievo dopo averlo visto cadere sbattendo anche la gamba infortunata: “Sono stato fortunato perché era un highsider. La moto si è girata sotto di me. Mi sono schiantato, ma è tutto ok. Ora ho un po’ di dolore, ma va bene. La gamba non ne ha risentito molto. Come sempre il mio dito è stato colpito. Ma sono molto contento perché era una caduta violenta” ha detto il Dottore a fine gara.

Rossi ha detto che la sua Yamaha da gara aveva finalmente una buona impostazione, a differenza di quella da qualifica: “Sarebbe stata importante averla in qualifica” ha sottolineato, ribadendo il fatto che scegliere le slick durante la qualifica è stata una mossa che non ha pagato affatto. L’assetto da bagnato era poi arrivato puntuale, come solo il Dottore sa fare, ma quando l’asfalto si è asciugato tutto è andato a rotoli: “Se non c’è abbastanza acqua sull’asfalto manca il grip sulla ruota posteriore. Per questo motivo ho preso più rischio in qualifica. Dato che la linea ideale era abbastanza asciutta, ho pensato di poter portare a temperatura le gomme. Ma purtroppo era ancora troppo bagnato”. “Lo pneumatico extrasoft ha fatto la differenza. Ma sappiamo anche che la Yamaha del 2016 è migliore sotto la pioggia. Quindi è stata una combinazione di queste cose. Non so quanto sia grande il mio potenziale su un pista molto bagnata. Ma il suo tempo era probabilmente fuori dalla mia portata” ha sottolineato.


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