Tutor, adesso è ufficiale: sono tutti spenti i sistemi di controllo automatico

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Pubblicato il: 30 maggio 2018

Tutor autostrada spenti, per via della sentenza che obbliga Autostrade per l’Italia a non utilizzare il sistema di controllo brevettato dalla Craft: quali soluzioni per l’esodo estivo?

Alcuni sono stati già spenti, altri verranno spenti a breve. Iniziano gli effetti della sentenza che costringerà Autostrade per l’Italia a non poter usufruire del Tutor a seguito della sentenza che lo scorso 10 aprile ha emanato la Corte di Appello di Roma, con il quale ha respinto l’istanza della Società Autostrade dando ragione alla società che ha invece prodotto il sistema di controllo automatico di velocità in uso sulle strade italiane.

Controllo elettronico di velocità media fra una porta e un altra, meglio conosciuto come Tutor, che veniva gestito dalla Polizia Stradale, che da oggi non è più in funzione. La domanda è ora questa: Si potrà tranquillamente circolare, anche ad alte velocità senza il sistema di controllo della velocità? Ovviamente no, visto che a seguito di questa decisione, verranno spolverate le pistole laser, autovelox e altri sistemi di rilevazione di velocità utili a fermare ogni tipo di problema legato all’alta velocità.

Tutor autostrada spenti, altri controlli da parte di Polizia Stradale

Assenza dei tutor per chi aveva ed ha una notevole capacità economica. Infatti per quest’ultimi in caso di infrazione con i Tutor, che non comunica all’autorità i dati del conducente e quindi pagare una seconda multa di 282 euro senza alcuna decurtazione dei punti dalla patente, adesso dovrà stare attento. Come succede già in altri Paesi europei anche nel nostro paese è possibile l’arrivo di contestazioni immediate di violazioni di velocità. Questo grazie all’utilizzo su strada di doppie pattuglie. La prima che ha il compito di verificare la violazione, la seconda che invece va all’inseguimento e blocca l’auto. Doppia soluzione che mette in pericolo la patente.

La sentenza del 10 aprile scorso fra Autostrade per l’Italia e la Craft,  l’azienda che ne rivendica i diritti sul brevetto, ha sancito la fine dei Tutor. Definitiva o solo momentanea? Molto probabilmente la seconda, visto che a bloccare tutto il sistema è un semplice cavillo giuridico, meglio visto in una questione di soldi. Per ovviare al problema però, Polizia Stradale ed Autostrade per l’Italia sono già a lavoro per la possibile soluzione. Si tratta dell’attivazione in via sperimentale del nuovo sistema SICVe PM in grado di rilevare sempre la velocità media che ha ricevuto l’approvazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti N. 3338 del 31 maggio 2017. Questo potrebbe essere l’alternativa ad un sistema che garantiva una certa sicurezza sulle nostre strade.

Tutor autostrada spenti, le parole di Polizia e Autostrade per l’Italia

“A valle dell’avvenuta disattivazione del sistema continueremo ciascuna per gli obblighi specificamente loro imposti dalla legge, ad avere cura della sicurezza e della incolumità dei cittadini che viaggiano in autostrada. Secondo la Corte Autostrade per l’Italia non ha alcun obbligo di installare sistemi di rilevazione della velocità ed è per tali motivi che la Corte d’Appello non ha ritenuto Autostrade per l’Italia legittimata ad ottenere la sospensione dell’esecuzione della sentenza del 10 aprile scorso“, hanno spiegato congiuntamente Polizia Stradale e Autostrade per l’Italia.

La tutela della sicurezza stradale è in capo alle istituzioni preposte. Polizia Stradale ed Autostrade per l’Italia stanno lavorando per l’attivazione in via sperimentale del nuovo sistema SICVe PM, approvato con provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti“, concludono Autostrade e Polizia, chiamate ad affrontare il grande esodo estivo senza l’alleato Tutor. Infatti sono davvero tante le persone che ora hanno paura della sospensione del servizio garantito dal sistema di controllo automatico della velocità, in un periodo in cui le strade saranno prese d’assalto per il grande caldo.

Tutor autostrada spenti, il pensiero di Asaps – Associazione amici polizia stradale

Dopo gli attacchi seriali al sistema del controllo della velocità con i vari misuratori come autovelox, telelaser e simili – spiegano infatti all’Asaps – ora arriva anche questo provvedimento che inciderà sicuramente sui risultati auspicati per la sicurezza sulle strade. Auspichiamo che prevalga il buon senso fra gli automobilisti per evitare che le autostrade tornino a vedere il costante incremento delle velocità e il prevalere dell’arbitrio di quanti sono alla guida di vetture potenti. Intanto dobbiamo prendere atto che nell’ultimo fine settimana, il quarto di maggio, si sono contate 27 vittime sulle strade (record del 2018) sulla base dei soli rilievi della Polizia Stradale e dei Carabinieri ai quali si dovranno poi aggiungere i dati dei rilievi delle Polizie Municipali“.

Oltre ai Tutor fermi, anche la strumentazione in dote alla Polizia Stradale non è utile a fronteggiare questo fenomeno stradale. Infatti gli etilometri sono in un quantitativo ridotto per revisione, e sono tanti i problemi legati ad un parco auto fatiscente. Queso si lega al fatto che il sistema che aveva ottenuto buoni risultati, non contrasterà ila tendenza delle vittime della strada che è iniziato a salite. “La pronuncia della Cassazione – conclude Giordano Biserni, presidente dell’Asaps – chiarisce che i sistemi di controllo della velocità sono responsabilità delle istituzioni, non dei concessionari. Quindi ciò vuol dire che ASPI ha fatto finora ben più del dovuto sul tema sicurezza, investendo risorse proprie per abbattere la mortalità e salvare 300 vite umane l’anno”, conclude l’Asaps.


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