Tutor Autostrada, per la Corte d’Appello di Roma devono essere rimossi

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Pubblicato il: 11 aprile 2018

Tutor Autostrada che dovranno essere rimossi visto che la Corte d’Appello di Roma ha dato ragione all’azienda Craft titolare del brevetto violato

Tutte le postazioni disse per il rilevamento della velocità poste lungo il tratto autostradale che va da Nord a Sud dovranno essere rimosse. Questa la decisione della Corte d’Appello di Roma che ha dato ragione dopo 12 anni di battaglia legale all’azienda Craft di Greve in Chianti (Firenze) dopo la violazione di Autostrade per l’Italia circa il brevetto per la realizzazione dei tutor.

La sentenza emanata ieri dalla Corte d’Appello di Roma parla chiaro: c’è staa la violazione del brevettoda parte di Autostrade per l’Italia che ora dovrà rimuovere tutti i Tutor installati nel nostro Paese. In più quest’ultima dovrà astenersi nel fabbricare, commercializzare e utilizzare tutta quella strumentazione che utilizza quel brevetto.

 Tutor autostrada, c’è l’ipotesi acquisizione del brevetto per Autrostrade

Rimozione ma anche sanzione. Come riportato quest’oggi da La Repubblica di Firenze, per ogni giorno di ritardo circa la rimozione dei Tutor, Autostrade per l’Italia sarà chiamata a pagare ben 500 euro nei confronti della società Craft come sanzione civile. Questa somma si aggiunge alle spese legali sostenute dall’azienda toscana durante questi 12 anni di battaglia legale, vinta solo ieri.

La sentenza emessa dalla Corte d’Appello dovrà essere rispettata da parte di Autostrade per l’Italia. In alternativa c’è però la proposta di acquisto alla Craft del brevetto che, secondo i giudici della Corte d’Appello sarebbe stato violato da Autostrade. Nel caso di acquisizione del brevetto dalle mani dell’azienda toscana, la proprietà passerebbe ad Autostrade per l’Italia consentendo quindi il mantenimento dei Tutor sul tratto autostradale, oltre alla costruzione e l’installazione di nuovi.


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