Ferrari, arriva il progetto per un turbo elettrico

Pubblicato il: 30 luglio 2018

Nessun collegamento tra turbina e compressore per questo turbo elettrico Ferrari che elimina un ritardo nella risposta e conferisce un nuovo sound del motore

Un nuovo brevetto per la Ferrari. La Casa di Maranello ha depositato un particolare brevetto circa il controllo di un sistema turbo elettrico, presso l’ufficio brevetti degli Stati Uniti il 16 gennaio mentre solo il 18 luglio a quello dell’Unione Europea. Un progetto che porta la firma di Fabrizio Favaretto.

Si tratta di sistema che viene applicato ad un motore a 4 cilindri, ma questo non significa che dalle parti di Maranello hanno intenzione di produrre propulsori con frazionamento così ridotto. Lo schema di questo particolare sistema mostra che il tutto si può montare ad un’unità di base su un normale motore ad 8 o 12 cilindri.

Turbo elettrico Ferrari, ecco il funzionamento

Il funzionamento di questo turbo elettrico Ferrari, vede un funzionamento diverso del turbocompressore. Mentre la turbina è fisicamente collegata tramite un piccolo albero al compressore, e questi due elementi girano sempre alla stessa velocità e nello stesso momento, nel momento in cui i diversi gas di scarico passano nel il condotto. Questo nuovo schema del turbo elettrico invece non prevede un collegamento fisico fra turbina e compressore. Collegata ad un generatore elettrico, la turbina carica una piccola batteria convertendola in elettricità l’energia meccanica che viene generata quando i gas di scarico fanno ruotare la girante.

Quindi il software di gestione, stabilisce quando il compressore deve ruotare e soprattutto a quale velocità, fornendogli l’energia elettrica precedentemente accumulata. Indipendentemente dal funzionamento della turbina. In questo modo è possibile ottimizzare il rendimento delle due componenti, eliminando il classico fenomeno del turbo-lag, cioè il ritardo di risposta del turbo convenzionale.

Turbo elettrico Ferrari, non si necessita del passaggio dei gas

Ciò è inevitabile perché il turbocompressore meccanico necessita del passaggio dei gas di scarico; quindi a basso numero di giri è poco efficiente. Invece con questo nuovo sistema il compressore può intervenire subito, senza attendere il passaggio dei gas.

C’è anche un altro aspetto interessante di questo brevetto della Ferrari. Una centralina collegata ad un microfono installato nell’abitacolo rileva l’entità del suono del motore; in base a parametri prestabiliti, l’elettronica può quindi variare il funzionamento della turbina elettrica per modificare il rumore in modo da risultare più attraente da sentire.


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