Rivoluzione carburanti: la benzina si chiamerà E5, il gasolio B7 e il metano CNG

Pubblicato il: 4 ottobre 2018

Una direttiva europea sui carburanti cambierà per sempre i nomi: sulle pompe dei distributori e sulle auto nuove vi saranno le nuove diciture.

Dal prossimo 12 ottobre entreranno in vigore importanti novità per quanto riguarda i carburanti: la nuova direttiva europea chiamata Dafi, valida anche per i paesi consociati (Serbia, Svizzera, Norvegia, Lichtenstein, Islanda, Macedonia e Turchia), rivoluzionerà per sempre i nomi e le etichette di gasolio, benzina e gas. E così la benzina di chiamerà E5, il gasolio B7, il metano CNG, il metano liquido LNG e il Gpl LPG.

Ai distributori e sugli sportellini che coprono il tappo del serbatoio delle auto nuove vi saranno le nuove etichette e le nuove diciture che saranno valide in tutta Europa. In tal modo, anche quando ci si trova all’estero, si avrà a che fare con gli stessi nomi e sbagliare risulterà a dir poco difficile.

Benzina: un cerchio e la lettera E

Per la benzina si adotterà una etichetta a forma circolare all’interno della quale sarà scritta la lettera E e il numero che simboleggia la qualità di riferimento ovvero la percentuale di componenti bio: E5 per l’alcol etanolo al 5%, E10 al 10% e E85 all’85%.

Gasolio: un quadrato e la lettera B

Discorso molto simile per il gasolio, che sarà identificato con un simbolo quadrato: al suo interno vi sarà la lettera B e la percentuale di biodiesel in esso contenuto. Il B7 avrà il 7% di biodiesel, il B10 il 10%, il B100 sarà il puro biodiesel mentre l’etichetta XTL indicherà il gasolio sintetico.

Gas: un rombo ed etichette differenti

La direttiva Dafi modificherà anche le etichette dei gas, che sarà un rombo: il metano sarà identificato con la sigla CNG, il metano liquido con LNG, il Gpl con LPG mentre H2 starà ad identificare l’idrogeno.

Nonostante questa rivoluzione nelle etichette i consumatori italiani non dovranno preoccuparsi in quanto i termini di uso comune come super e gasolio rimarranno tali, sebbene sia meglio imparare a familiarizzare con la nuova direttiva europea.

Il cambiamento è stato adottato per permettere ai distributori di offrire sempre più tipi di carburanti e inoltre perchè le auto di nuova generazione sono dotate di motori sempre più attenti alla qualità del carburante. Se infatti i motori di una volta erano in grado di metabolizzare praticamente qualsiasi cosa (i diesel euro zero funzionavano anche con l’olio di semi!) oggi non è più così e i motori nuovi sono molto sensibili al carburante che viene inserito nel serbatoio.

I nuovi simboli e le nuove diciture dei carburanti saranno scritti in maniera chiara sulla pistola della pompa di erogazione, sulla colonnina del distributore, sul tappo del serbatoio delle auto nuove e anche negli autosaloni.


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