Garelli, arriva il rilancio del marchio in chiave moderna

Pubblicato il: 15 novembre 2018

Rinascita Garelli che potrebbe avvenire presto grazie a due imprenditori riccionesi: l’obiettivo è quello di puntare tutto sul lato green

Garelli, storica casa motociclistica fondata un secolo fa, potrebbe tornare a vivere di nuovo. Questo è l’obiettivo di due imprenditori riccionesi che attraverso la nuova produzione del ‘Ciclone’ – storico modello della casa – ma rivisitato in chiave green vogliono portare di nuovo in alto il marchio motociclistico. Questa è la mission di Andrea Casadei e Giacomo Galeazzi, soci (con Maurizio Setti, titolare della griffe Manila Grace) dell’azienda sammarinese Armony, che si occupa della produzione di bici elettriche, il quale ha da poco siglato un accordo con la Finsec. Si tratta di un contratto d’affitto che nei prossimi anni potrebbe portare poi nell’acquisto.

Giacomo Galeazzi ai microfoni del Resto del Carlino haLa nostra società – spiega Galeazzi all’edizione riminese del Resto del Carlino – produce un’ampia gamma di bici elettriche dal 2005, così abbiamo deciso di lanciarci in questa nuova avventura. Abbiamo trattato con Paolo Berlusconi, stipulando un contratto d’affitto che, anche attraverso il versamento di royalty, prevede l’acquisto finale del marchio. In trattativa c’era anche un gruppo asiatico, ma alla fine siamo riusciti ad aggiudicarci l’affare”.

Rinascita Garelli, componenti stranieri ma lo sviluppo resta italiano

La contrattazione è partita a fine luglio, ma davanti al notaio siamo arrivati solo a poche ore dall’inizio di Eicma, il Salone della moto a Milano, dove nel nostro stand Garelli abbiamo presentato la moto con grande successo. Abbiamo rimesso in produzione il ‘Ciclone’, uno dei ‘tuboni’ più noti degli anni ’70, venduto dalla Garelli per 25 anni. Lo abbiamo rifatto in quattro versioni, compreso il vintage, mantenendo lo stesso telaio, ma con parti futuriste, motore elettrico, batteria al litio, non inquinante, esente dal bollo, assicurazione al 50% e utilizzabile anche nelle ztl“, ha dichiarato Galeazzi.

Il telaio che sarà rigorosamente in alluminio e gli stampi dei cerchi saranno prodotti in Cina. Il motore chiamato a spingere il tutto sarà della Bosch, alimentato dalle batterie Samsung. Il restante delle altre componenti, l’engineering e lo sviluppo, invece saranno di fattura italiana: “Il primo assemblaggio avviene in Cina, da marzo in poi lo faremo in Italia. Stiamo scegliendo tra Veneto ed Emilia-Romagna. Ampliamento azienda? Abbiamo dieci dipendenti, strutturati per l’Armony capogruppo, e 12 agenti: ora apriremo un nuovo segmento per le concessionarie di moto“.


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