Rally di Sardegna, Ogier torna al successo. Andreucci ottavo

Come volevasi dimostrare. Al Rally di Sardegna è tornato al successo il campione del mondo in carica, il francese Sebastién Ogier. Dopo due gare senza vittorie, in Argentina e in Portogallo, Ogier ha inanellato la quarta vittoria del WRC in questa stagione. L’avevamo detto, lo ripetiamo, Ogier è il pilota più forte sulla macchina più veloce e affidabile, devono esserci contingenze particolarmente sfavorevoli per permettere agli altri piloti di battere il francese in gara. Se nelle due precedenti gare, Argentina in primis, la sfortuna ci si era messo d’impegno, stavolta la classifica è stata comandata dal campione transalpino, vincitore con più di 3 minuti di distacco sul secondo classificato, il neozelandese Paddon a bordo della Hyundai Motorsport N, primo fino a metà della tappa di sabato.

Sul gradino più basso del podio si è piazzato il belga Thierry Neuville a bordo del team Hyundai Mobis, distanziato di 4’22”5.

Tra le strade sterrate di campagna della Sardegna, in cornici splendide tra ghiaia, sabbia, rocce, terra, i bolidi del WRC hanno dato spettacolo nei 400 chilometri suddivisi in 23 prove speciali. La tappa sarda è una delle più difficili. Incidenti, forature, pezzi che si staccano dalle auto sono praticamente all’ordine del giorno e non è inconsueto vedere pilota e navigatore che si fermano, cambiano una gomma bucata, e ripartono in poco più di un minuto.

La tappa sarda è stata molto emozionante. Come detto è stato Paddon a comandare per buona parte delle prove, penalizzato poi da alcuni errori che ne hanno compromesso gli ottimi tempi fatti fino ad allora. Dietro scalpitava Ogier che, prova dopo prova, ha dapprima rosicchiato secondi preziosi al neozelandese, poi ha dilagato infliggendo distacchi considerevoli a tutti, come testimonia la classifica finale. Dopo 6 prove del WRC Ogier domina incontrastato e si trova primo nella generale con 66 punti di vantaggio sul secondo classificato, il norvegese Ostberg su Citroen. Un vantaggio che difficilmente verrà colmato, considerando che al vincitore di ogni Rally vengono assegnati 25 punti, se Ogier continuerà a macinare punti su punti. Anche il mondiale costruttori pare già assegnato: la Volkswagen è imprendibile e oltre ai punti di Ogier bisogna sommare quelli di Mikkelsen e Latvala, rispettivamente terzo e quarto nella generale.

La piacevole sorpresa del Rally di Sardegna l’ha fatta registrare la Peugeot 208 T16 di Paolo Andreucci e Anna Andreussi, splendidi ottavi dopo le 23 prove. L’equipaggio italiano è finito secondo nella categoria WRC2 e primo tra le R5. Una prova generosissima dell’otto volte campione di rally italiano che ha ceduto solo all’ucraino Protasov la vittoria nel WRC2 e che ha combattuto ad armi pari con le vetture più potenti del WRC. L’ingresso nella top 10 è una di quelle cose che non si dimenticano mai in una carriera. “Un rally giocato ottimamente sul piano della tattica e della strategia” ha affermato Andreucci, “senza la ricerca del riscontro cronometrico a tutti i costi ma badando a non assumere rischi inutili. Un gran lavoro nel scegliere sia regolazioni sia gli pneumatici Pirelli che sono stati perfetti in tutti i quattrocento chilometri di gara” ha continuato il pilota della Peugeot. La felicità è tanta: “Mi porto a casa una gran felicità per avere sfruttato nel migliore dei modi l’opportunità che mi è stata data da Peugeot” ha concluso Andreucci.

Appuntamento in Polonia con la carovana del World Rally Championship.


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