Quando è ora di cambiare gli pneumatici: una mini guida

Pubblicato il: 3 Agosto 2015

Una domanda attanaglia da sempre la mente di ogni automobilista: quando è ora di cambiare gli pneumatici? Quando non si ha un meccanico o un benzinaio di fiducia che ci aiuta a capire lo stato di usura delle nostre gomme è facile mettere in secondo piano un dettaglio del genere. Gli pneumatici però dettaglio non sono e metterli nel dimenticatoio potrebbe crearci dei fastidiosi problemi e inconvenienti che nessuno di noi vorrebbe mai avere.

Per alleggerire le vostre giornate e facilitare così la quotidianità abbiamo deciso di stilare una mini guida, chiara e concisa, che vi aiuti a capire quando è il momento di andare dal gommista e cambiare i vostri pneumatici.

Ricordiamo una cosa molto importante: le gomme sono l’unico collegamento che esiste tra la vostra auto e l’asfalto, ciò che vi tiene incollati alla madre terra, praticamente una delle funzioni fondamentali nella guida in sicurezza. Proprio per questa ragione gli pneumatici vanno controllati frequentemente e vanno sostituiti quando hanno fatto il loro corso.

Sul Codice della Strada si legge che quando il battistrada delle gomme scende sotto 1,6 mm allora è bene cambiare gli pneumatici. Molti produttori, per facilitare la lettura dell’usura del battistrada, adottano alcuni marcatori nella scanalatura che indichino, appunto, il livello del consumo. Gli stessi produttori ritengono che un battistrada consumato fino a 1,6 mm non sia però sufficientemente sicuro sul bagnato. Discorso a parte per gli pneumatici invernali: quando si arriva sotto i 3 mm è necessario il cambio.

Altra indicazione molto utile da tenere presente quando si parla di usura delle gomme sono i chilometri percorsi. Generalmente questi si rovinano ogni 40mila chilometri percorsi. Cercate quindi di dare un’occhiata al vostro contachilometri e ricordate di cambiarli, o almeno di fargli un check up completo, al compimenti dei 40mila chilometri.

E se la macchina rimane ferma per molto tempo le gomme si consumano? La risposta è sì, le gomme si consumano, o meglio, invecchiano. Quando l’auto rimane a lungo ferma i processi di usura non sempre si interrompono. È buona norma, quando si rimette in moto l’auto, di farla vedere attentamente da un gommista che può ad esempio controllare l’eventuale presenza di tagli o bolle sui fianchi e sul battistrada.

Le gomme sono delicate, possono rovinarsi anche prendendo una buca o toccando un muretto o un marciapiede mentre si parcheggia. Per questa ragione è bene controllare sempre lo stato di salute dei propri pneumatici. L’ideale sarebbe di farlo almeno una volta al mese, magari quando fate il pieno o cambiate l’olio del motore. Ricordate che la pressione degli pneumatici è soggetta a calo fisiologico, circa 0,1 bar al mese e tale caratteristica necessita attenzione.

In altre parole gli pneumatici sono di vitale importanza nell’economia di un’auto. È bene controllarli almeno una volta al mese, sia la pressione, sia eventuali segni di usura, così da avere gomme sempre in buona salute per una guida sempre al massimo della sicurezza.


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