Prezzo carburante Italia: da noi il pieno è più costoso

Pubblicato il: 2 maggio 2017

Il prezzo carburante Italia è uno dei più alti dell’Unione Europea: accise e Iva rendono il carburante italiano più costoso

Oltre l’Italia, pochi paesi superano la soglia dell’ 1,50 euro per un litro di benzina. Insieme al nostro paese anche Grecia, Danimarca e Olanda, secondo quanto riportato dall’ultimo Oil Bullettin, il settimanale della Commissione europea dedicato al mercato dei carburanti, i tabelloni delle pompe di benzina fanno registrare questo prezzo. La media del prezzo alla pompa della benzina in Italia è di 1,56 euro. L’Olanda si piazza al secondo posto con il prezzo che si aggira intorno a 1,60 euro. Sopra la media invece Grecia, con 1,52 euro, e la Danimarca, con 1,53 euro per litro. Anche per quanto riguarda il diesel, l’Italia fa parte del gruppo dei più costosi con 1,40 euro, mentre Regno Unito (1,42 euro/litro) e Svezia (1,44 euro/litro) sono le più costose.

Diversi prezzi che però sono davvero difficile da confrontare, come specifica lo stesso bollettino della Commissione, poiché c’è da tenere conto delle numerose differenze: dalla qualità del prodotto alle pratiche di marketing sino alla struttura dei diversi mercati. Per ottenere una comparazione però è possibile tenere conto della componente fiscale del prezzo alla pompa, cioè la quota di accise e Iva applicate sul carburante. Infatti la classifica è frutto di questa comparazione, diventando anche più comprensibile quando si capisce il peso del fisco sul prezzo finale.

Prezzo Carburante Italia: nel nostro paese più accise e più carico IVA

Per quanto riguarda la benzina, l’Italia si gioca la testa della classifica con l’Olanda, che registra circa 1,05 euro di componente fiscale per ogni litro, rispetto all’1,01 euro del nostro paese. Tradotto in peso fiscale, significa, che in Italia sul prezzo carburante pesa il 64,9% di IVA e accise sul prezzo finale, mentre in Olanda per il 66,4%. Gli altri principali Paesi europei, come Regno Unito, Germania e Francia, hanno un prezzo della benzina leggermente più basso e in più applicano anche IVA e accise inferiori. Nella zona euro secondo il bollettino della Commissione europea, la media percentuale della fiscalità sulla benzina si aggira intorno al 62,5%.

Riguarda il diesel invece, l’Italia si piazza al terzo posto, con i suoi 0,87 centesimi di euro di accise e Iva per ogni litro di gasolio. Al secondo posto c’è la Svezia (0,89 cent) mentre in testa c’è il Regno Unito (0,92 cent). Per ogni litro di diesel gli inglesi pagano circa il 63,8% di Iva e accise, un più 1,8% rispetto a quelli italiani che invece pagano il 62%, mentre gli svedesi il 59,4%. Per il diesel la media percentuale nella zona euro è del 56,4%. Solo la Germania presenta un prezzo alla pompa di gasolio più basso di quello italiano, con circa 20 centesimi al litro in meno, visto la minore pressione fiscale che applica (55,2%), nonostante il prezzo del diesel al netto delle tasse sia molto più alto.

Prezzo Carburante Italia: accise vecchie del 1935

Un prezzo carburante Italia, con la sua componente fiscale che nel solo 2016 ha garantito alle casse dello Stato un gettito pari a circa 39 miliardi di euro. In Italia come per altri prodotti, anche per il carburante vide un aliquota del 22%, +1,4% rispetto alla media europea con 20,6%. Le accise, invece, presentano un tetto fisso per ogni litro di carburante che è pari a 0,73 cent per la benzina e 0,62 cent per il diesel. Viste le varie esigenze fiscali straordinarie del governo (terremoti, alluvioni ecc.) queste aliquote sono state aggiunte con il passare degli anni, anche se poi sono rimaste valide anche quando le emergenze per il quale erano state applicare, sono terminate. L’accisa più vecchia presente sul prezzo carburante Italia è quella per la guerra in Abissinia, pari a 0,1 centesimo: un’accisa che gli automobilisti italiani la pagano dal lontano 1935.


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