Prezzi Carburante, possibili aumenti con la crisi di Governo

Pubblicato il: 13 Agosto 2019

Aumento dei prezzi dei carburanti con la crisi di Governo e la mancata attuazione della legge di Bilancio entro la fine di questo 2019.

Aumento dei prezzi dei carburanti, occhio alle clausole di salvaguardia

Aumento dei prezzi dei carburanti, che potrebbe esserci con l’attuale crisi di governo. Una crisi che rischia di creare un danno alle tasche degli automobilisti italiani. In caso di crisi e conseguente mancata approvazione della nuova legge di Bilancio, ci sarà lo scatto delle clausole di salvaguardia.

Cosa sono queste clausole di salvaguardia? So tratta di un meccanismo di entrate automatico che punta a migliorare quelli che sono i conti pubblici. Oltre all’aumento dell’IVA al 25,2%, tra queste clausole è previsto anche l’aumento delle accise previste sui carburanti.

Aumento dei prezzi dei carburanti, si parte nel 2020

Queste clausole viste per la prima volta nel 2011, sono state ‘sterilizzate’ con i diversi provvedimenti all’interno della legge di Bilancio. Con la possibile la caduta del Governo Conte, dopo le dichiarazioni di Salvini, ci potrebbe essere lo scenario di probabili elezioni anticipate. In caso di voto, le urne saranno aperte a metà ottobre, ma mancherebbe il tempo materiale per varare la nuova legge di Bilancio, entro la fine del 2019.

Situazione questa che però potrebbe far scattare le clausole di salvaguardia. Queste entrerebbero in vigore a partire dal 1° gennaio 2020. Come detto porteranno degli aumenti importanti nelle tasche degli italiani. Per evitare tutto ciò, come scrive Money.it, il nuovo governo dovrebbe reperire 23,1 miliardi di euro entro il 31 dicembre 2019.

Aumento dei prezzi dei carburanti: ecco i possibili prezzi

In caso vengano introdotte le clausole di salvaguardia, i prezzi di benzina, diesel, GPL e metano sono destinati ad aumentare. L’aumento delle accise deve portare un gettito di 400 milioni di euro, cioè un aumento del 1,6% del totale accise. A questo si aggiunge anche l’aumento dell’IVA, appunto pronta a salire al 25,5%.

Il sito finanziario ha provato a fare una stima degli aumenti dei carburanti, sulla base dei prezzi medi al servito rilevati all’inizio di agosto. La verde passerebbe da 1,734 a 1,789 euro al litro, il diesel da 1,619 a 1,672 euro al litro, il GPL da 0,610 a 0,626 euro al litro ed, infine, il metano da 0,995 a 1,028 euro al kg.


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