Formula Uno, Irvine: “Dopo Schumacher, sono io il migliore”

Pubblicato il: 29 Gennaio 2019

Parole Irvine su Schumacher che sono pronte a far discutere tutti gli amanti della Formula Uno e non solo. Dopo le sue dichiarazioni su Sebastian Vettel e del Circus della Formula Uno tacciato di essere moderno di essere noioso, ha parlato del suo celebre compagno di squadra in Ferrari Michael Schumacher.

Parole Irvine su Schumacher: “Non ricordo altri piloti migliori di me”

L’ex pilota nord – irlandese ha spiegato che solo il tedesco poteva batterlo all’epoca: “E’ stato un peccato averlo come team-mate. Ci fosse stato qualsiasi altro nome la mia storia sarebbe andata diversamente. Se togliamo proprio Michael non ricordo molti altri piloti migliori di me. Diciamo che lui era di un altro pianeta“, ha dichiarato nel corso di un’intervista a BBC Northern Ireland, dando merito però al 7 volte iridato di Kerpen.

Sarebbe stato molto più bello condividere il box con un Gerhard Berger o un Jean Alesi perché penso che avrei potuto batterli, ma correre per il Cavallino è un’altra cosa. Non hai idea del livello a cui si arriva“, ha proseguito nella sua riflessione puntualizzando qualcosa da sempre chiaro a tutti, ossia l’attenzione senza pari che ti garantisce essere stato un uomo della scuderia di Maranello. “Si diventa come delle rock star, molto più di una personalità sportiva”.

Parole Irvine su Schumacher: “Incredibile l’associazione con il nome Ferrari”

E’ incredibile il potere che ti conferisce l’associazione con il nome Ferrari. Ti può rendere ubriaco in un certo senso. Anche ora, quando vado in Italia, mangio o bevo gratis in moltissimi posti. Essere un driver di F1 è una cosa, esserlo per la Rossa lo è alla decima potenza“, ha concluso con onestà intellettuale, il pilota che ha partecipato a 147 GP dal 1993 al 2002 correndo per Jordan, Ferrari e Jaguar.

In questi Gran Premi, sono arrivate solamente 4 arrivate tutte nel 1999. Si tratta dell’anno in cui si verificò il famoso incidente occorso a Michael Schumacher a Silverstone, con il sette volte campione tedesco che a seguito della botta con le barriere rimediò una frattura alla gamba. Nello specifico è arrivato primo in Australia, in Austria, in Germania e in Malesia, concludendo il mondiale in piazza d’onore alle spalle della McLaren di Mika Häkkinen.


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