Formula Uno, Hamilton: “Ferrari? Ha un motore più potente del nostro”

Pubblicato il: 4 luglio 2018

Parole Hamilton motore Ferrari potente per il pilota inglese, che ha parlato propulsore della Rossa che superato in classifica la Mercedes

C’è un detto che dice ‘L’erba del vicino è sempre più verde’. Forse lo conosce bene Lewis Hamilton soprattutto dopo il ko maturato sul tracciato di Spielberg. Il pilota inglese della Mercedes parlando della Ferrari, solita avversaria principale per la lotta al titolo, ha dichiarato che la Rossa ha compiuto un passo in avanti per quanto concerne la potenza della power unit.

Per me non vi sono dubbi. Sotto il punto di vista del propulsore sono più avanti rispetto a noi, ha sostenuto il driver britannico, che a seguito dello 0 maturato in Austria, è secondo nella generale piloti con 145 punti alle spalle di Sebastian Vettel in vetta con 146 punti. Insieme all’inglese anche Bottas è uscito in Austria, rimediando una doppietta in negativo per le Frecce d’Argento.

Parole Hamilton motore Ferrari e non solo: Allison spiega il doppio ko in Austria

Del doppio ritiro delle Mercedes ne ha parlato James Allison il direttore tecnico della scuderia che ha provato ha motivare la debacle delle due W09. I ritiri di Ham e di Bottas sono stati causati da problemi completamente diversi tra loro. Sulla monoposto di Valtteri si è trattato di un guasto all’impianto idraulico, che si è originato nel servosterzo ed è arrivato al cambio, bloccandolo in seconda marcia. Lo stop di Lewis invece è stato dovuto ad un guasto alla pompa della benzina, che non ha più fatto arrivare carburante al motore. In entrambi i casi non si tratta di problemi legati alla nuova PU che ha esordito nel GP di Francia”, ha precisato rispondendo anche alla battuta ironica pronunciata dal boss del Cavallino Maurizio Arrivabene, che aveva dichiarato che Stoccarda avevano celebrato con un po’ troppo anticipo i diversi aggiornamenti portati.

Saremo costretti a sostituire delle componenti che comporterebbero delle sanzioni? Speriamo di no. Al momento crediamo che i problemi siano limitati ai pezzi che hanno ceduto e confinati nelle rispettive aree. Tuttavia non vanno escluse ripercussioni. In pratica, non potremo escludere questa possibilità fino a quando non avremo fatto tutti i controlli necessari per essere certi che le parti sigillate siano a posto. Dunque abbiamo ancora un po’ di lavoro da completare”, ha concluso il dt Allison.


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