MV Agusta, Mercedes-Benz divorzia dalla casa italiana di moto

Pubblicato il: 20 dicembre 2017

Ufficiale il divorzio tra MV Agusta e Mercedes-Benz: dopo l’accordo siglato circa tra anni fa, i due marchi hanno deciso di dividersi

Solo tre anni fa, durante l’Eicma (Esposizione internazionale del ciclo e motociclo di Milano), tanti amanti delle due ruote avevano sperato il meglio per MV Agusta, che nell’evento milanese aveva annunciato l’accordo con Mercedes-Benz. Un matrimonio che per molti, sembrava aver aperto per la casa motociclistica della famiglia Castiglioni nuovi scenari ma soprattutto un futuro roseo. Non è stato così però, visto che dopo tre anni, i tedeschi hanno deciso di uscite dal capitale della MV Agusta Motor Spa. Un’accordo che si è rivelato infruttuoso per entrambe le case e che ha portato di conseguenza al divorzio consensuale, raggiunto lo scorso luglio durante un programma di riassetto e rilancio per lo storico brand motociclistico.

A questo mancava il perfezionamento dell’operazione, che è avvenuto solo in questi giorni. Quindi la MV Holding, ossia società di partecipazioni controllata da Giovanni Castiglioni e dalla famiglia russa dei Sardarov, ha deciso di acquistare il 25% di MV Agusta Motor Spa che era nelle mani della casa di Stoccarda, attraverso la divisione Mercedes AMG, salendo così al 100% delle quote. La Mercedes aveva deciso tre anni fa di entrare nel capitale di MV Agusta, seguendo i passi delle sue connazionali e dirette concorrenti come BMW Audi, che hanno partecipazioni all’interno del mondo delle due ruote rispettivamente con BMW Motorrad e Ducati.

MV Agusta, Mercedes-Benz saluta: al posto arriva ComSar Invest

L’accordo tra il gruppo tedesco e la casa di Schiranna, si è rivelato infruttuoso circa gli obiettivi fissati, portando così la MV Agusta a cercare un nuovo partner, soprattutto di natura finanziaria e non più industriale, per evitare problemi finanziari e rilanciare lo storico marchio motociclistico. Chi prenderà il posto di Mercedes-Benz è la ComSar Invest facente capo al produttore petrolifero russo Timur Sardarov, che da luglio – mese in cui si è deciso il divorzio – è diventato azionista della MV Agusta Holding.

Partecipazione importante, ma che non è stata definita nei dettagli, quella circa l’ingresso del nuovo partner, che è stata seguita da un aumento di capitale, che ha permesso alla casa motociclistica, portata alla ribalta negli anni 70 per le vittorie della leggenda Giacomo Agostini, di avere tutte le risorse necessarie per impostare un piano di ristrutturazione finanziaria, che è partito già all’inizio del 2016. Il rilancio della casa di Schiranna, alle porte di Varese, si caratterizza nella razionalizzazione della gamma prodotto ma anche nella focalizzazione del marchio soprattutto nella fascia super premium del mercato delle due ruote. Una mossa che ha prodotto già prodotto i suoi primi frutti, visto che la MV Agusta chiuderà l’esercizio 2017 in utile. Con il successo della nuova gamma presentata all’Eicma 2017 in modo particolare della nuova Dragster 800 RR, il 2018 sarà positivo: infatti il portafoglio ordini ha superato i livelli di produzione stimati dai piani alti della casa varesina.


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