Multe: se il tutor viene utilizzato come autovelox per la velocità istantanea, la sanzione viene annullata

Pubblicato il: 12 marzo 2018

Una sentenza del Giudice di Pace di Fermo ha stabilito che se l’apparecchio tutor viene utilizzato per rilevare la velocità istantanea la multa viene annullata.

Quando si percorrono le strade e autostrade italiane è bene tenere gli occhi incollati ai cartelli dei limiti della velocità. Gli autovelox infatti sono in agguato e cadere in tranello è fin troppo facile. Una nuova sentenza del Giudice di Pace di Fermo ha reinterpretato le normative sui limiti di velocità decretando che il tutor, l’apparecchio utilizzato comunemente sulle autostrade per calcolare la velocità media, non può essere utilizzato come mero autovelox per calcolare la velocità istantanea.

La sentenza 428/18 è di quelle che fa discutere e ha stabilito che la multa sulla velocità istantanea rilevata dal tutor deve essere annullata. Il tutor infatti è idoneo a calcolare la velocità media del veicolo, con quella istantanea, per tale ragione l’automobilista che ha ricevuto la multa per eccesso di velocità è stato graziato e ha visto la sua sanzione annullata. Questa tesi è stata confermata anche dal Giudice di Pace di Vasto che ha annullato una multa di velocità istantanea elevata a mezzo tutor.

La tesi è molto semplice: il tutor, un sofisticato mezzo che rileva la velocità media percorsa su un determinato tratto di strada (in genere da 10 a 25 km) grazie a due portali, uno di ingresso e uno di uscita, è idoneo solo ed esclusivamente a calcolare la velocità media, e non quella istantanea. Se un tutor rileva un’eccessiva velocità istantanea la multa è illegittima, salvo casi eccezionali.


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