MotoGP, Yamaha: una crisi senza fine?

Pubblicato il: 5 Giugno 2019

Dopo il Gran Premio del Mugello, Valentino Rossi e Maverick Viñales sono apparsi piuttosto sconsolati.

La stagione MotoGP 2019 è iniziata nel peggiore dei modi per la Yamaha. Valentino Rossi e Maverick Viñales infatti appaiono quasi rassegnati: la M1 è l’unica moto che non è migliorata in questi anni, a differenza della Ducati, Honda e persino della Suzuki.

“Bisogna lavorare giorno dopo giorno, siamo fermi al 2016” dichiara un abbattuto “The Doctor”, dopo la sua pessima prova nel Gran Premio italiano. Se Viñales infatti è riuscito a imporsi al sesto posto (con grosse difficoltà), Valentino ha avuto un weekend da incubo. Il pilota italiano è partito 18esimo per poi cadere in gara.

A risentirne di più sono i risultati: solo 3 podi per la Yamaha nel 2019 in confronto ai 6 del 2018, 177 punti contro i 220 del campionato precedente. Se poi si prendono in esame le stagioni del 2016 e 2017, la situazione diventa ancora più tragica.

La Yamaha tentenna ma le altre scuderie non rimangono a guardare. Senza citare la Ducati e la Honda, anche altri team stanno facendo faville, come la Suzuki. Già nello scorso anno la moto di Hamamatsu è riuscita a imporsi diverse volte davanti a Viñales e Rossi e il 2019 sta diventando il loro anno di consacrazione, complice l’esplosione di Alex Rins.

Le speranze per Valentino e Viñales sono tutte riposte a Brno: i due piloti potranno provare una nuova M1, probabilmente rivoluzionata. VR46 ha dichiarato che avere una moto differente a metà stagione sarebbe il primo passo in avanti ma si dovrà comunque lavorare gara dopo gara per tornare a competere.


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