MotoGP, Agostini attacca Rossi: “Cambi mestiere se ha paura di stare in moto”

Pubblicato il: 16 aprile 2018

Giacomo Agostini attacca Rossi, dopo le parole del Dottore d aver paure di stare in pista con Marquez; la leggenda afferma: “Valentino è stato un po’ esagerato”

Pochi giorni fa, la leggenda Giacomo Agostini ha parlato dello scontro tra Valentino Rossi e Marc Marquez durante il Gran Premio di Argentina. Ha cercato di calmare l’ex campione del mondo delle due ruote, che ha riconosciuto l’errore del pilota della Honda, reo di essersi comportato male ma ha affermato anche che il suo avversario della Yamaha poteva fare molto di più: “Comunque, fossi stato in Rossi, avrei provato a raddrizzare la moto per tentare di non cadere. In quel momento Marc se li stava mangiando tutti”.

“Secondo me lo spagnolo avrebbe dovuto aspettare di imboccare la curva successiva per effettuare il sorpasso. Ma l’adrenalina del momento lo ha portato a decidere di infilarsi e i due si sono toccati, con Rossi che è finito largo. La colpa di Marquez alla fine è stata questa, non c’era il bisogno di sorpassarlo a tutti i costi lì”. Pensiero chiaro quello di Giacomo Agostini che però ai microfoni di Teledeporte ha attaccato Valentino Rossi.

Agostini attacca Rossi: “Sinceramente ha esagerato un po’…”

Per l’icona della MV Agusta, il pilota di Tavullia ha esagerato nelle critiche con le sue dichiarazioni. “Valentino dice che ora ha paura di competere con Marquez. Se è spaventato, sta facendo un altro lavoro, sta lavorando in banca. Ha trascorso la sua vita a 300 km / h e ora ha paura. Non capisco, è sicuramente un po’ esagerato. Oggi tutto questo è ancora molto caldo, ma io credo e spero che presto venga dimenticato tutto“.

Agostini ha ammesso anche che la situazione tra i due supera il semplice scontro: “il problema deriva dal fatto che si tratta di Marquez e Valentino. Se fosse successo tra altri due piloti, come quello che è successo tra Zarco e Pedrosa, non si sarebbe alzato tutto questo polverone. Infatti Dani ha fatto un grosso incidente ma non ci sono stati tutti questi strascichi polemici”.

 


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