Moto, morto Ivano Beggio: se ne va il papà dell’Aprilia

Pubblicato il: 13 marzo 2018

Questa mattina è morto Ivano Beggio, papà dell’Aprilia ma anche colui che lanciò nel mondo del motociclismo pilori come Valentino Rossi e Max Biaggi

All’età di 73 anni, dopo l’aggravarsi di una lunga malattia, quest’oggi è morto Ivano Beggio. Lui leggenda del motociclismo prima e primo storico patron dell’Aprilia, riuscì a portare la piccola casa di Noale all’interno del mondo dell’industria e delle corse. Un vero genio, che sapeva riconoscere anche il talento: suo l’intuito di lanciare e far diventare due leggende del motociclismo italiano e mondiale gente come Valentino Rossi e Max Biaggi, oltre i vari Gramigni, Locatelli, Melandri, Poggiali e molti altri.

Dopo aver affiancato ed ereditato da la piccola fabbrica artigianale di biciclette Aprilia dal papà Alberto, Ivano Beggio fu bravo a lanciarla e farla diventare una delle più importanti in Italia e nel mondo, iniziando a produrre motociclette e scooter. Frutto delle sue intuizioni e idee, che gli valsero nel 1998, il titolo di ‘Cavaliere del Lavoro’ assegnatogli dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, per aver “trasformato l’attività artigianale paterna, nel settore della bicicletta, in un’affermata e nota azienda con elevatissimi livelli di innovazione tecnologico-produttiva” come si legge nella motivazione.

Morto Ivano Beggio, colui che portò in alto Aprilia nel mondo delle corse

Innovazioni non solo per le moto di tutti i giorni, ma anche per quelle da corsa. Un mondo dove il marchio Aprilia è riuscito a battere colossi come Honda e Yamaha nelle diverse classi delle competizioni su due ruote. Creatore del famoso scooter Scarabeo, ma anche della bellissima RSV impegnata nella Superbike e che ha fatto le fortune della casa di Noale, acquistata dal gruppo Piaggio, che ha portato Aprilia ad avere dal 1987 ad oggi circa 250 Gran Premi vinti.

Numeri che gli sono valsi il record assoluto di vittorie tra i diversi costruttori europei, nella massima competizione di moto e che diventano ancora più grandi se si pensa che Aprilia ha conquistato ben 54 titoli mondiali divisi nelle diverse categoria: ben 38 nel Motomondiale (20 nella classe 125 e 18 nella classe 250 con le vittorie di Valentino Rossi e Max Biaggi), 7 in Superbike (tra cui spiccano quelli con Biaggi dove c’è stata la doppietta Piloti e Costruttori nel 2010, 2012 e 2014, Costruttori nel 2013) e 9 nelle diverse discipline Off Road (Supermoto con 7 titoli e 2 nel mondo dei Trial).

Morto Ivano Beggio, il ricordo di Colaninno e Biaggi

A ricordare il compianto Beggio, sono arrivate le parole di Roberto Colaninno, attuale Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Piaggio che ha dichiarato: “Beggio ha saputo unire alla competenza e al coraggio dell’imprenditore la creatività e la passione genuina per la moto. È stato un visionario anzitempo, e la combinazione straordinaria di questi fattori gli ha permesso di creare, praticamente dal nulla, una delle più belle storie dell’industria motociclistica italiana, dando vita a un sogno. Continuare a far correre e crescere il marchio Aprilia nel mondo è il modo migliore per onorarne il ricordo“.

Anche Max Biaggi ha voluto ricordare Beggio, grazie al quale ha iniziato la sua carriera nel 1992 con Aprilia: “Ivano Beggio è stato parte della mia vita sportiva, una specie di padre nel racing. Mi ha dato fiducia e una moto competitiva quando dopo l’europeo vinto sempre su Aprilia, ero poco più che un ragazzino. La sua fu una scelta coraggiosa ma anche intelligente. E sono questi due aspetti che ricordo con più chiarezza di Ivano Beggio, il saper mettere tanta passione a servizio delle sue capacità, così da trovare sempre, la forza e le energie per un passo in più. Anche da questo sono arrivate le mie tante vittorie con Aprilia”.


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