Moto Gp, Rossi: “Smettere mi spaventa, ma voglio il decimo titolo”

Intervista Valentino Rossi a Speedweek, dove ha parlato anche del suo futuro: “Interessante provare a mettere su un team in MotoGP”

Un campionato 2017 da dimenticare per Valentino Rossi che si è piazzato solo al quinto posto, visto che con la vittoria nell’ultima gara della stagione a Valencia è stato superato in classifica da Dani Pedrosa. Un piazzamento davvero deludente, visti quelli al quale il Dottore ci ha abituato nelle scorse stagioni. Ora per il 38enne pesarese, non resta altro che riposare in questa pausa, prima di ripartire nel 2018 a lottare per il titolo con Marc Marquez e Andrea Dovizioso, come voleva in questo 2017.

Molti i problemi e le responsabilità soprattutto della Yamaha, che non è riuscita a mantenere il passo di  Honda e Ducati che di gara in gara hanno collezionato dei progressi costanti. Una stagione pessima per  la casa di Iwata, che ha visto anche Maverick Vinales, arrendersi dopo che l’inizio del campionato aveva fatto intendere ben altre cose. Riguardo Valentino Rossi invece sono in tanti a pensare che sia arrivato il momento di appendere guanti e tuta al chiodo, ma il pesarese invece di ritiro non ne vuole proprio sapere, come ha fatto capire anche durante l’intervista a Speedweek.

Intervista Valentino Rossi a Speedweek: “Ho paura di smettere. Mi spaventa”

Rossi infatti ha confermato quanto già dichiarato nelle passate interviste: la decisione di un possibile ritiro arriverà solo dopo un po’ di gare, guardando il suo livello di competitività. Queste le sue parole a Speedweek dove invece di parlare di ritiro, rilancia in vista della prossima stagione: “Guardo sempre le gare del Motomondiale delle classi Moto2 e Moto3 con i miei ragazzi dell’Academy. Il mio obiettivo rimane vincere il titolo mondiale, il secondo è vincere delle gare e il terzo conquistare podi“.

L’obiettivo è il decimo titolo della carriera, ma anche se questo non dovesse arrivare, Valentino chiede solo di avere una moto che gli consenta di conquistare vittorie in gare e dei podi utili alla classifica. Per farlo però c’è bisogno che nel 2018, la Yamaha cambi qualcosa rispetto all’ultimo campionato, dove ci sono stati davvero troppi problemi: “Ci sono state gare difficili come Jerez, Barcellona, ​​Spielberg o Motegi. Spesso nel 2017 siamo venuti in pista e poi ripartiti con lo stesso problema. Il nostro problema è ed è stato semplicemente l’usura del pneumatico posteriore. Cercando di risolvere i problemi del 2016, abbiamo creato nuove difficoltà”.

Yamaha che ha riscontato il problema nell’eccessivo consumo della gomma posteriore, rispetto ai maggiori competitor come Honda e Ducati che hanno approfittato di questa situazione. A metà stagione la M1 non è riuscita ad essere più competitiva, cosa che ha portato Rossi a pensare anche all’addio al mondo delle corse, una cosa che lo preoccupa davvero: Ho paura di smettere. Mi spaventa. Un giorno sarà difficile trovare qualcos’altro. La mia vita ruota attorno alla MotoGP. L’academy è qualcosa di positivo, ma non è uguale. Un team in MotoGP? Sarebbe interessante, ma qualcosa di completamente diverso. Ora stiamo facendo le classi inferiori per fare crescere i nostri giovani piloti”.


Condividi l'articoloShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

TAG: