Michelin: pneumatici “connessi” con il Pilot Sport Cup 2 Connect

Pubblicato il: 21 Agosto 2020

Tra le richieste maggiori degli pneumatici ci sono durabilità, bassi consumi e silenziosità. Ma c’è anche dell’altro…

Ed è qui che si colloca il nuovo Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect, la nuova gomma top di gamma della Casa francese. Questo nel 2020 si rinnova nella mescola, nella composizione e fa debuttare la connettività con lo smartphone, per controllare dal telefono pressioni, prestazioni e molto altro ancora.

Lavorando su mescola, battistrada e sulla struttura della gomma si sono fatti diversi passi in avanti. Del resto è quasi da definire un trimescola.
Ci sono quindi due mescole (ovvero l’insieme di gomma e di particolari composti chimici che determinano morbidezza, resistenza all’usura e aderenza dello pneumatico) all’interno della stessa gomma, più l’ultima per la spalla che è trattata con particolari polimeri.
Una mescola è dedicata alla guida sull’asciutto, ed è quindi più morbida e più adatta ad “aggrapparsi” all’asfalto quando il tempo è bello e clemente.
All’interno, invece, la mescola è più adatta al bagnato, più rigida e più performante sia sul bagnato che, in realtà, anche su asciutto.

Perché allora quella dicitura “Connect”?

Ogni pneumatico avrà un alloggiamento al suo interno dove infilare un sensore grande quanto un’oliva che permette di accedere a Michelin Track Connect, il servizio opzionale di Michelin che permette di controllare diversi parametri di gomme e guida in pista.

Inserendo questi aggeggi all’interno delle 4 gomme e collegandole tramite Bluetooth al nostro smartphone, saremo in grado di controllare la pressione e la temperatura di tutte le gomme in tempo reale prima, durante e dopo il turno in pista. Quindi perfetto per chi le utilizza nei circuiti.
L’applicazione poi ricorderà al pilota di controllare la pressione, far riscaldare o raffreddare le gomme o di fare un giro lento in pista per ristabilire le pressioni adatte e raffreddare a dovere il tutto.

Ulteriori dettagli ed approfondimenti a chi le ha provate già.

Un vero passo avanti, non credete?


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