Manovra 2019, sovrattasse e incentivi: tutto quello che c’è da sapere

Pubblicato il: 6 dicembre 2018

Manovra 2019 sovrattasse incentivi e non solo: questo è quanto previsto dal Governo. Brutte notizie per milioni di italiani che hanno acquistato veicoli ritenuti ‘inquinanti’

Un nuovo emendamento, approvato in commissione Bilancio alla Camera, sta entrando a far parte della manovra 2019 del Governo M5S-Lega. Si tratta di qualcosa che potrebbe rendere felici o arrabbiati molti italiani. Dipende ovviamente da che punto di vista si osserva questa proposta. Questo emendamento prevede incentivi fino a 6.000 euro per l’acquisto di auto ecologiche.

Si qui tutto molto bello e interessante, ma le brutte notizie non tardano ad arrivare. Infatti allo stesso tempo sono previste delle nuove tasse, proporzionali al livello delle emissioni delle vetture, che vanno da 150 a 3.000 euro per tutti coloro che decidono di acquistare delle vetture ritenute inquinanti.

Incentivi auto 2019: da 1.500 a 6.000 euro divisi in tre fasce

Lo sconto, che parte da un minimo di 1.500 euro e arriva fino ad un massimo di 6.000 euro, sarà riservato a chi comprerà una nuova auto alimentata da propulsione a basso impatto ambientale, dunque elettriche, ibride e compatte a metano o diesel. Per gli incentivi all’acquisto di auto a basse e bassissime emissioni sono stanziati 300 milioni di euro all’anno per tre anni.

La misura del contributo economico non distingue i veicoli per tipologia di alimentazione ma scagliona l’ammontare dell’incentivo definendo tre fasce di emissioni: per le vetture da 0 a 20 g/km lo sconto è di 6.000 euro, da 20 a 70 g/km si dimezza a 3.000 euro e da 70 a 90 g/km si riduce a 1.500 euro. Tale schema lascia fuori da ogni bonus ad esempio la Fiat Panda, la vettura più immatricolata in Italia.

Incentivi e non solo: c’è una tassa aggiuntiva per i veicoli inquinanti

Nella norma che presto potrebbe diventare una legge, sono previsre delle imposte proporzionali alle emissioni di anidride carbonica. Questa nuova tassazione è stata pensata per disincentivare l’acquisto di auto più inquinanti. La nuova tassa varia da 150 a 3.000 euro, ed entrerà in vigore dal prossimo 1 gennaio 2019 sino al 31 dicembre 2021. Riguarderà oltre a chi comprerà o prenderà in leasing, una nuova auto o precedentemente immatricolata all’estero con emissioni di CO2 uguali o superiori a 110 g/km.

Per questa nuova imposta è stato previsto uno scherma progressivo all’aumentare delle emissioni inquinanti così articolato:

– da 110 a 120 g/km: 150 euro
– da 120 a 130 g/km: 300 euro
– da 130 a 140 g/km: 400 euro
– da 140 a 150 g/km: 500 euro
– da 150 a 160 g/km: 1.000 euro
– da 160 a 175 g/km: 1.500 euro
– da 175 a 190 g/km: 2.000 euro
– da 190 a 250 g/km: 2.500 euro
– > 250 g/km: 3.000 euro.

Seguendo questa nuova imposizione circa la metà della auto acquistate dagli italiani nel corso del 2018 saranno soggetto a questa particolare tassazione. Situazione che vede ad esempio una Fiat Panda ad essere più costosa in termine di tasse più di una nuova BMW. Nella gamma della Fiat Panda l’unica versione ad essere esente dalla tassa sarebbe quella con il motore 0.9 TwinAir.


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