Come si legge la carta di circolazione?

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Pubblicato il: 19 luglio 2016

Prima di mettere la chiave nel blocchetto di avviamento è necessario verificare di aver portato con se il libretto di circolazione. Esso, infatti, è il documento necessario alla circolazione del veicolo e il guidatore deve esibirlo in caso di controllo da parte della polizia stradale o dei carabinieri. La carta di circolazione viene emessa dall’UMC (Ufficio della Motorizzazione Civile) al titolare del veicolo al momento dell’immatricolazione. Nel libretto di circolazione del veicolo sono specificati i requisiti che il pneumatico deve possedere.

Che cosa bisogna sapere sugli pneumatici?

Sulla carta di circolazione sono riportate due informazioni molto importanti riguardanti le gomme del veicolo: l’indice di carico e l’indice di velocità. Questi due valori si possono individuare facilmente sul fianco della gomma attraverso la lettura delle apposite sigle.

L’indice di carico è il dato che indica la portata massima garantita dal singolo pneumatico. Tutti gli indici di carico sono riportati in una griglia, dove ad ogni valore è abbinato il peso in chilogrammi supportato. Quello minimo corrisponde a 0 ed è assegnato alle gomme che supportano fino a 45 chilogrammi mentre il valore massimo è 124 ed è abbinato a quei modelli in grado di supportare una massa di 1.600 chilogrammi. Inoltre, bisogna conoscere alcuni codici presenti sulle gomme e previste dal regolamento ECE-ONU come la  M+S. Essa sta ad indicare che il pneumatico è adatto all’utilizzo invernale cioè in caso di asfalto bagnato oppure di presenza di neve sciolto sul fondo stradale.

Cose da sapere sul libretto dell’auto

Il documento in questione si compone di quattro pagine, che forniscono una radiografia del veicolo. Si compone di quattro pagine dove sono riportate informazioni relative a: le emissioni inquinanti prodotte, i consumi dichiarati, gli pneumatici omologati ed una serie di codici ce servono ad identificare le caratteristiche del veicolo. In caso di cambio di proprietà di un’auto usata, invece, viene l’UMC Rilascia un tagliando adesivo che va applicato dietro al libretto della provincia del nuovo proprietario. Quindi, a prescindere dal fatto che il veicolo sia nuovo o meno, questo documento è necessario per la circolazione su strada pubblica di motoveicoli, autoveicoli e rimorchi. Esso infatti rappresenta la loro carta d’identità e ne dichiara l’idoneità alla circolazione.

Ci sono però dei casi in cui le forze dell’ordine possono ritirare il libretto della macchina per determinati motivi. Quelli più ricorrenti sono: la scadenza della data di revisione dell’auto, il non aggiornamento dei trasferimenti di proprietà o dei cambi di residenza dell’intestatario, l’utilizzo del veicolo per un numero maggiore di passeggeri rispetto a quello consentito. In tutti questi casi, insieme al ritiro della carta di circolazione viene attribuita una sanzione, che va pagata entro una data di scadenza. Una volta saldata la multa è necessario conservare la ricevuta del versamento, necessaria per ripristinare il libretto dell’auto.

Prima del pagamento della sanzione, gli agenti forniscono al trasgressore un documento provvisorio che gli consente di guidare la vettura soltanto verso una destinazione, per poi lasciarla ferma in attesa del rilascio del libretto di circolazione. Quando il documento è intestato ad una persona diversa dal conducente e quest’ultimo guida il veicolo abitualmente cioè per più di 30 giorni, l’intestatario è tenuto a comunicare le generalità dell’altro conducente alla Motorizzazione. A quel punto, l’addetto competente provvederà ad aggiornare il libretto della macchina. Questa norma è stata introdotta dal 3 novembre 2014 e viene applicata agli autoveicoli, ai motoveicoli ed ai rimorchi fino a 3,5 tonnellate. In caso di mancata osservazione della stessa è prevista l’applicazione di una sanzione pecuniaria pari a 705 euro. La procedura non è necessaria se l’intestatario ed il conducente appartengono ad uno stesso nucleo familiare. In altri termini, la figlia può utilizzare la vettura della madre.

Come leggere il libretto di circolazione la carta di circolazione

Sulle sue pagine sono indicati i codici comunitari, ai quali è associata un’informazione sul veicolo. Ecco quali sono:
A nel quale è indicata la targa;
B riporta la data di immatricolazione;
C è la parte dedicata ai dati dell’intestatario. Nello specifico: C.1.1 e C.1.2 presentano le informazioni sulla persona a cui è intestato il libretto di circolazione mentre C.2.1 e C.2.2 indicano il nome e cognome del titolare del veicolo;
C.3 è la sezione dove è indicata la persona, diversa dal titolare, che può guidare il mezzo, i cui dati (nome, cognome ed indirizzo) sono indicati nella sezione C.3.1 – C.3.2 – C.3.3:

La seconda pagina, invece, è dedicata alle specifiche tecniche del veicolo e sono indicati una serie di codici.
D.1 riporta la marca
D.2 indica il modello
E è lo spazio dedicato al numero d’identità del veicolo e al numero del telaio.

Infine, la sezione F riporta la massa. Nello specifico, F.1 indica la massa massima ammissibile, F.2 presenta la massa massima ammissibile del veicolo in servizio nello Stato di immatricolazione ed F.3 è lo spazio è segnata la Massa massima ammessa dell’insieme.


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