Lamborghini, nuovo esclusivo modello in preparazione, ma il futuro è green

Maurizio Reggiani ha svelato qualche informazione sul futuro della Lamborghini.

Il Salone di Francoforte si appresta ad entrare nella sua fase conclusiva e Maurizio Reggiani, capo del settore Research & Development di Lamborghini, ha voluto dare qualche indiscrezione sul futuro della casa di Sant’Agata Bolognese.

Se al padiglione Lamborghini di Francoforte ci sono tutte le novità attuali, Reggiani spinge l’asticella del tempo ancora più lontano: da una parte il countdown per l’arrivo della Urus, il Suv di Lamborghini da 650 cavalli, dall’altra invece l’esperto ha affermato che tutto il team sta lavorando alla progettazione di un nuovo, rivoluzionario modello. Ciò che è certo è la nuova supercar di Lamborghini verrà prodotta in edizione limitata e saranno solo pochi i fortunati che potranno averla (e questa volta non solo per i prezzi proibitivi delle auto del Toro). Se le parole di Reggiani dovessero avverarsi la nuova Lamborghini dovrebbe essere presentata solamente ad un pubblico di eletti, proprio come è accaduto per la Sesto Elemento 2010, la Réventon, la Aventador J, la Veneno e la Centenario. Prima l’auto verrà mostrata ad una nicchia di prescelti, poi sarà infine svelata al grande pubblico, quando ormai in commercio non ce ne saranno più. Con tutta probabilità la nuova auto di Sant’Agata Bolognese sarà svelata al Salone di Ginevra del 2018, il che significa che i giochi saranno già stati fatti.

Ma il futuro di Lamborghini è “green” o meglio ibrido. Già sul secondo modello della Urus arriverà un motore ibrido ma Reggiani ha rivelato che anche la gamma sportiva subirà una rivisitazione in chiave ibrida: “Il 100% elettrico non è adatto ad una supersportiva. Se guardo al futuro di una vettura estrema vedo l’ibrido plug-in. La prossima generazione di supersportive si baserà sulla tecnologia PHEV, sperando che la massa di tale tecnologia cominci a diminuire” ha dichiarato Reggiani.

Insomma la linea delle supercar pare tracciata e in questa ottica Lamborghini si è già mossa con la Asterion LP910-4, che monta un V10 5.2 che lavora insieme a tre motori elettrici. Con ogni probabilità però il primo vero motore ibrido che si vedrà su un’auto della gamma Lamborghini dovrebbe arrivare sull’erede della Aventador. Cosa verrà affiancato al V12 aspirato?

 


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