Infiniti Project Black S, la coupé sportiva con la tecnologia della Formula Uno

Pubblicato il: 11 luglio 2018

Grazie alla presenza di un doppio KERS da 500 CV, la Infiniti Project Black S à la coupé sportiva nipponica con il DNA della Formula Uno

Il mondo della Formula 1 e quello della produzione, se prima erano due mondi lontani, adesso sono due molto vicini. Il primo che risulta essere un valido laboratorio e banco di prova per soluzioni da adottare sui veicoli di tutti i giorni. Un mondo quello utile allo sviluppo di tecnologie utili ad essere trasferite sulle vetture da strada offrendo così alle case automobilistiche un impegno nel mondo delle competizioni per sviluppare tutto quello che si necessita per le vetture da strada. Tra queste spicca il Gruppo Renault-Nissan (nel quale fa parte anche Mitsubishi) è uno dei primi a riversare tutta la sua esperienza sulle vetture di tutti i giorni.

Esempio tipico è il motore 1.6 dCi, che presenta tutte le tecnologie provenienti proprio dai motori delle monoposto, tra cui spicca il Thermal Management utile alla gestione separata del raffreddamento di teste e blocco cilindri, ma anche le pompe a funzionamento parzializzato e molto altro ancora. Un’alleanza quella franco-giapponese e spingersi ancora più in avanti con lo sviluppo, sfruttando quello  che il collegamento con il team tecnico del marchio Infiniti, brand di lusso del Gruppo, e quello di Renault Sport Formula One Team per lo sviluppo dei sistemi di recupero energetico delle monoposto di Formula 1 schierate nelle ultime due stagioni.

Infiniti Project Black S, il frutto del lavoro del trio Renault-Nissan-Infiniti

Il risultato del lavoro di questo trio ha dato alla uce Infiniti Project Black S, che porta a compimento il progetto, annunciato con una prima show car al Salone di Ginevra del 2017, di realizzare una vettura ibrida ad alte prestazioni in cui riversare tutta la tecnologia sviluppata per le competizioni. Sarà presentata in veste definitiva entro la fine dell’anno, destinata inizialmente alla pista ma con l’obiettivo di arrivare successivamente sulle strade. Per questo, la base su cui è stata sviluppata non è un modello di serie già ibrido bensì la più potente Infiniti a listino, la Q60 Red S, con motore V6 sovralimentato da 400 CV sulla quale è stato trapiantato il pack dei sistemi per il recupero energetico (ERS) delle monoposto da Formula 1.

Questo consiste in due dispositivi, uno meccanico che ricava energia in frenata (MGU-K, in pratica l’evoluzione del KERS) e uno che la ottiene dai gas di scarico attraverso le turbine (MGU-H), più batterie, inverter e naturalmente il motore elettrico. Un complesso è capace di incrementare la potenza totale del 25% portandola, in questo caso, 500 CV, e il coefficiente di efficienza ad oltre il 50% che già rappresenta già un risultato stratosferico rispetto al 30-35% dei migliori motori moderni. Di prestazioni finali non si parla ancora ma è lecito aspettarsi uno scatto da 0 a 100 km/h ben sotto i 4”, considerato che la Red S già ora lo realizza in 4”5.

Infiniti Project Black S: ridotta la massa, migliorata l’aerodinamica

Ovviamente, l’upgrade motoristico ne implica altri non meno importanti sul fronte strutturale e aerodinamico: tra gli obiettivi primari c’è infatti quello di annullare il sostanzioso aumento di peso (ben oltre i 100 kg) dato dall’aggiunta dei nuovi componenti, utilizzando materiali leggeri e soluzioni costruttive anche queste prelevate dalle competizioni, ma anche curarne il posizionamento per distribuire al meglio i pesi a beneficio della dinamica.

Al design tocca invece il doppio compito di ottimizzare l’aerodinamica, garantendo la miglior downforce ma anche favorire il raffreddamento di tutte le parti meccaniche ed elettriche. Prepariamoci dunque a vedere prese d’aria e sfoghi ancora più grandi di quelli mostrati sulla prima show car e nuovi spoiler disegnati dai progettisti del team di Formula 1.

Infiniti Project Black S, diverse situazioni di guida

Ultima ma non per importanza, la gestione dell’energia: essendo una vettura finalizzata alle performance, la Project Black S disporrà di diversi profili di guida con altrettante logiche di gestione delle fasi di recupero e il “boost” elettrico. Tra queste, una da qualifica pensata per sfruttare a fondo le risorse in un tempo limitato, una da gara, più equilibrata, e una per la guida normale. Non ci sarà, invece, la modalità per la marcia esclusivamente elettrica.

Massima attenzione anche alla frenata, che dovrà consentire all’ERS di recuperare quanta più energia possibile ma al tempo stesso offrire prontezza, potenza e feeling adeguati alle prestazioni e molto diversi da quelli delle ibride stradali. Per questo, la Project Black S impiegherà la stessa tecnologia “brake by wire” delle monoposto, che gestisce elettronicamente la forza frenante in accordo con le esigenze dell’ERS. Questo servirà a fermare la vettura dotata di cerchi da 20” sul quale si possono installare gomme nella misura 255/35 R20 sia per anteriore che posteriore, come gli pneumatici Bridgestone.

estivi
E
B
73 dB
Recensioni
6 Recensioni 4.5
158,30
Consegna 48/72 ore
Iva, Spedizione e PFU inclusi


Condividi l'articoloShare on Facebook
Facebook
Share on Google+
Google+
Tweet about this on Twitter
Twitter
Email this to someone
email

TAG: