Formula Uno, 1 agosto 1976: il brutto incidente di Lauda al Nurburgring

Pubblicato il: 1 Agosto 2019

L’incidente di Niki Lauda al Nurburgring è rimasto nella storia. Sono passati 43 anni da quella terribile collisione che ha segnato la carriera dell’austriaco.

Chi era Niki Lauda, il pilota chiamato ‘computer’

Era il primo agosto del 1976, quando Lauda rimase coinvolto nel terribile schianto sulla pista del Nurburgring. Un incidente che però non fermò la carriera del ‘computer’. Lauda, un pilota capace di trovare i difetti della vettura, e che dopo questa botta tornò in pista dopo soli 42 giorni dall’incidente e continuò a gareggiare sino al 1985. Dopo è diventato imprenditore e direttore sportivo sino al 21 maggio 2019 giorno della sua morte.

Incidente di Niki Lauda, la dinamica dello schianto

Lo schianto di Lauda avvenne al Nurburgring, precisamente alla curva Bergwerk. L’asfalto ancora bagnato dalla pioggia che aveva toccato il circuito. A circa 200 chilometri all’ora con poca aderenza delle gomme slick fredde, montate dopo gli pneumatici da pioggia, Lauda perde il controllo della monoposto. La Ferrari del pilota austriaco prima colpì una roccia e poi si fermò in mezzo alla pista. “L’impatto fu così violento che il casco mi si tolse da solo“, dichiarò qualche anno dopo il pilota.

Attimi di paura con la vettura che prese fuoco vista la fuoriuscita di benzina. Ben 55 secondi che sfigurarono il volto del pilota che però venne salvato dal peggio grazie all’intervento di alcuni colleghi. Harald Ertl, Guy Edwards e Brett Lunger, ma soprattutto l’italiano Arturo Merzario. Quest’ultimo fu capace ad estrarre dall’autoveicolo l’austriaco travolto dalle fiamme. Pesanti ustioni al volto, causa la mancanza della protezione del casco, e gravi danni ai polmoni che avevano inalato i fumi velenosi.

 

 


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