In Germania offrono incentivi auto per rottamare i diesel e le auto vecchie. E in Italia?

Pubblicato il: 11 ottobre 2018

Per sostituire il parco auto c’è bisogno di rottamare le vecchie auto: la Germania e l’UE indicano la strada.

La mobilità sta lentamente cambiando e tra qualche anno i vecchi motori a scoppio andranno definitivamente in pensione lasciando il passo ad auto ad energia pulita. Sostituire però un parco auto non è cosa semplice se si calcolano tutte le milioni di auto che attualmente circolano sulle strade italiane ed europee e per dare la giusta sterzata verso le auto elettriche c’è bisogno di una politica chiara e precisa. In Germania infatti si vogliono offrire incentivi fino a 4.000 euro per rottamare le vecchie auto, in particolare quelle da Euro 0 a Euro 4 e quelle con motore diesel: l’idea è stata promossa dalla stessa Angela Merkel con sconti e incentivi che si aggiungono a quelli dei costruttori. In tal modo un consumatore sarebbe incoraggiato a sostituire la sua vecchia auto inquinante per una a più basse emissioni.

La linea tracciata dalla Germania, e dalla UE, è chiara e precisa ma in Italia la situazione non è molto semplice: nel Paese del dieselgate (non è un caso che tali politiche vengano proprio da lì) coloro che vivono nelle 14 città più inquinate avranno diritto a un bonus fino a 4.000 euro se si rottama un veicolo Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4 e se ne acquista uno nuovo. Coloro che invece dispongono di un auto Euro 5 avranno dei piccoli contributi per aggiornare il motore con innovazioni tecniche come i catalizzatori SCR che hanno l’obiettivo di ridurre le emissioni.

Su questa scia anche i costruttori cercheranno di aggiornare il parco macchine offrendo ai clienti promozioni speciali: è il caso di Volkswagen, Mercedes, Bmw e Opel che proporranno bonus particolari per chi vuole cambiare auto in quanto tutti i marchi si sono dichiarati contrari nell’apportare modifiche ai motori delle auto in circolazione. Renault invece ha già messo sul piatto incentivi di 2.000 euro per chi acquista una nuova Twingo, bonus che arrivano fino a 10.000 euro per chi vuole acquistare un’Espace. Per coloro che puntano sulla gamma elettrica di Renault invece sconti fino a 8.000 euro.

E cosa succede in Italia? Fino ad ora tutto tace sebbene il ministro dell’Ambiente Sergio Costa abbia affermato che c’è un primo accordo per ridurre l’inquinamento prodotto dalle automobili, ma non ha parlato di incentivi: “quella dell’incentivazione o meno e della sostituzione delle vetture non dipende dal Ministero dell’Ambiente ma è una competenza del Ministero dei Trasporti. Almeno in Italia è così” ha spiegato. Per modificare il parco auto italiano però un intervento del Governo è fondamentale ed è bene che presto si trovi una soluzione ad un problema che non può più aspettare.


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