Il team supercar Erebus Motorsport ha progettato 2 attrezzature prototipo per combattere il coronavirus

Pubblicato il: 31 Marzo 2020

L’idea è stata dell’ingegnere Mirko De Rosa mentre stava guardando le ultime notizie in arrivo dalla città di Milano colpita dal coronavirus.

De Rosa, che ha la famiglia in isolamento in Lombardia, ha iniziato a pensare ad un modo per poter mettere al servizio dei medici tanta ingegnere tipica del mondo delle supercar.

Del resto la stagione delle Supercar è attualmente in pausa, come tutto lo sport australiano e non solo. Ha dunque esposto i suoi pensieri alla Erebus Motorsport e l’amministratore delegato, Barry Ryan, ha abbracciato la proposta. Meno di una settimana dopo, il suo team Erebus Motorsport sta spedendo i suoi primi prodotti per i test sanitari.

Il team ha collaborato con il dottor Karl Le, uno dei medici del quartier generale Supercars, per perfezionare i suoi prodotti medico sanitari.

Il team ha sviluppato due prototipi: una maschera per il viso che è stata adattata dal suo uso originale di snorkeling (stile startup Fri3nd, che ha riadattato le maschere di Decathlon) e una copertura in perspex, resina di metacrilato di metile, per evitare l’esposizione al virus per gli operatori sanitari.

Il team australiano Triple Eight Race Engineering ha sviluppato un ventilatore che è pronto per i test.

L’AD Ryan ha anche reso omaggio al proprietario del team Betty Klimenko, dicendo che il suo impegno nel finanziare la ricerca sperimentale ha dato al team la possibilità di creare tutto ciò. Logicamente insieme alla collaborazione con i medici.

Per quanto riguarda l’e-Aerosol Box, vale a dire la copertura in perspex che viene posizionata sopra i pazienti, il Dott. Le ha combinato alcune delle sue conoscenze sui reparti ospedalieri nel progetto insieme all’idea: “Quando Barry ha realizzato il primo, ho visto che c’era l’opportunità di aggiungere un po’ di ossigeno nella scatola, sulle pareti posizionate dietro i pazienti, e quello che abbiamo fatto è stato semplicemente un foro che possiamo collegare direttamente alla “scatola” del paziente”.

Ancora il mondo dei motori protagonista in questa battaglia contro il coronavirus.


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