Guida&Basta, la campagna per la sicurezza stradale

Pubblicato il: 1 giugno 2018

Anas, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Polizia di Stato, ha diffuso uno spot per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Si chiama “Guida&Basta” la nuova campagna di Anas per la sicurezza stradale. L’Ente Nazionale per le strade, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Polizia di Stato, ha diffuso uno spot per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla distrazione alla guida. Quando si è al volante di un’auto infatti è fondamentale essere concentrati al massimo e utilizzare prudenza al fine di viaggiare in sicurezza ed evitare incidenti.

Purtroppo infatti i numeri degli incidenti stradali e delle vittime è ancora pericolosamente alto: secondo i dati Istat, che nel 2016 avevano fatto registrare una inflessione con 145 morti in meno del 2015, il 2017 è tornato ad essere un anno tragico con un aumento dell’1,4% degli incidenti mortali (22 in più del 2016) e del 2,7% delle vittime (45 morti in più rispetto all’anno precedente). In aumento anche le infrazioni: al primo posto l’utilizzo dello smartphone alla guida, costato una multa a 65.104 persone nel 2017, il 7,1% in più rispetto al 2016. Proprio per cercare di invertire questa tendenza Anas, Polizia di Stato e il Ministero hanno pensato di confezionare una campagna e uno spot ad hoc, per informare i conducenti sulla pericolosità dell’uso improprio dello smartphone alla guida, ancora oggi tra le maggiori cause di incidenti stradali.

Anas è costantemente impegnata nell’assicurare la sicurezza di chi è in viaggio. Dal 2015, in controtendenza rispetto al passato, abbiamo avviato un vasto programma di manutenzione programmata destinando a essa il 45% delle risorse. Oggi, rispetto a due anni fa, abbiamo aumentato la spesa per la manutenzione di oltre il 50% con l’obiettivo di far crescere il livello di sicurezza e comfort di guida degli utenti. Purtroppo questo non basta: oltre il 90% degli incidenti derivano dal comportamento del guidatore e, come mostrano i dati degli ultimi anni, tra le cause che mettono a rischio la sicurezza di chi guida c’è soprattutto la distrazione. Per questo organizziamo campagne di informazione per promuovere la cultura della sicurezza: è fondamentale far capire che è indispensabile una maggiore attenzione mentre si guida e il rispetto delle regole del Codice della Strada” ha dichiarato l’Amministratore Delegato Gianni Vittorio Armani. Gli fa eco Giovanni Busacca, direttore del servizio Polizia Stradale: “Quando parliamo di sicurezza stradale non possiamo prescindere dall’analisi delle cause che la insidiano: alle tradizionali fonti di pericolo come la velocità, la guida sotto l’effetto di alcol e/o sostanze stupefacenti e il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, si aggiungono oggi nuovi comportamenti ‘rischiosi’, come la distrazione ed in particolare l’utilizzo dello smartphone alla guida. Gli smartphone oggi ci connettono costantemente al mondo con sistemi di messaggerie, piattaforme social, foto ‘selfie’ scattate mentre si è alla guida: tutte operazioni che impediscono di mantenere lo sguardo sulla strada e le mani sul volante, interferendo pericolosamente sui tempi di reazione e sull’attenzione dei conducenti, con rischi elevatissimi per la sicurezza di tutti gli utenti della strada”.


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