Guida autonoma: arrivano i test anche in Italia

Pubblicato il: 5 marzo 2018

Firmato il Decreto Ministeriale che permette la sperimentazione della nuova tecnologia anche sulle nostre strade.

I test per le auto a guida autonoma arrivano anche in Italia: lo scorso 2 marzo infatti il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha firmato un Decreto che autorizza la sperimentazione della nuova tecnologia anche sulle nostre strade.

Si tratta di una virata storica che segue le tendenze odierne, visto che nel futuro avremo sempre più auto elettriche, ibride e a guida autonoma. Col decreto “Smart Road”, così è stato chiamato, la nostra rete stradale verrà gradualmente aggiornata verso il digitale in modo che possa dialogare con i vari veicoli connessi che faranno capolino sulle strade italiane.

Si tratta di un intervento massiccio atto a dotare di fibra ottica, ovvero una comunicazione ad elevata velocità, tutta la vastissima infrastruttura stradale italiana. Saranno inoltre disposti numerosi punti di hot-spot wifi per la connettività dei device e servizi di connessioni routing così che i dati possano essere facilmente scambiati. Questo sistema funzionerà, oltre che per lo sviluppo delle auto a guida autonoma, anche per rilevare e migliorare le condizioni di traffico, fornire notizie sul meteo in tempo reale e sulle previsione a breve termine e garantire dati di percorrenza sempre più precisi.

Secondo il calendario previsto l’aggiornamento delle nostre reti stradali avverrà in più fasi: la prima, da mettere a punto entro il 2025, prevede interventi sulla rete Ten-T e su tutte le autostrade; nella seconda fase, da attuare entro il 2030, “saranno attivati ulteriori servizi di deviazione dei flussi, in caso di incidenti-ostruzioni gravi; di intervento sulle velocità media, per evitare o risolvere congestioni; di suggerimento di traiettorie e corsie; di gestione dinamica degli accessi, nonché di gestione dei parcheggi e del rifornimento”, si legge nella nota ministeriale.

Ovviamente le auto a guida autonoma inizieranno a circolare, o meglio inizierà una fase di sperimentazione: questo significa che i produttori (o team di ricerca, istituti universitari, enti pubblici, etc.) potranno richiedere valida autorizzazione per testare le proprie tecnologie sulle strade. Il decreto stabilisce tutte le modalità di richiesta, in modo che tutto venga svolto in piena sicurezza per sé e per gli altri.

 


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