Ginevra che passione, ecco il Motorshow dell’anno visto da vicino

Il Salone di Ginevra è forse l’appuntamento dell’anno, con novità imperdibili. Sono stato presente ad ogni edizione dal 2011, ecco il mio punto di vista.

by Marchettino

Quando mi trovo in un Salone dell’auto sono sempre particolarmente entusiasta. Ammirare così da vicino tutte le anteprime del mondo automotive, e non solo, è un’esperienza alla quale non ci si abitua mai. Gli occhi luccicano, il cuore batte forte, e non riesco mai a decidere in che padiglione andare per prima, cosa fotografare per prima, insomma sono come un bambino che viene portato in un enorme luna park e ha solo l’imbarazzo della scelta sulla “giostra” da provare.

Il Salone di Ginevra mi fa questo effetto, è strabiliante, enorme, stupefacente. Quest’anno con 99 anteprime mondiali i padiglioni sembravano ancora più ricchi del solito, e non riuscivo a capire se mi girava la testa per la troppa abbondanza di auto o per le bellissime hostess che si aggiravano ammalianti.

Ad ogni modo, anche se non è la prima volta che la vedo e non è in anteprima mondiale tra le auto che più mi hanno colpito spicca senza dubbio la Bugatti Chiron, vederla dal vivo toglie sempre il fiato! Stiamo parlando di un’auto che è praticamente leggenda: erede della Veyron, ha riscosso un incredibile successo e sono state già vendute 250 delle 500 che verranno prodotte. Non male se consideriamo che l’auto non è propriamente per tutte le tasche, ha un prezzo che si aggira su 2,4 milioni di euro. È un’auto interamente fatta a mano che monta un 8.0 W16 con quattro turbocompressori per una potenza totale di 1.500 cavalli. Prestazioni da urlo con scatto 0-100 km/h in 2,5 secondi, 0-200 km/h in 6,5 secondi e 0-300 km/h in 13,6 secondi. La velocità massima è limitata elettronicamente a 380 km/h o 420 km/h ma pare che l’auto possa arrivare anche a 470 km/h, tuttavia il suo limite più grande che non le permette di raggiungere questa velocità sono proprio le gomme.

Invece in anteprima mondiale mi ha colpito la McLaren 720S, l’auto che sostituisce la 650S dotata di un 4.0 da 720 cavalli. Allo stesso tempo elegante e sportiva, l’auto è un gioiello di aerodinamica costruita con una scocca in carbonio. Leggera e scattante, è capace di coprire lo 0-100 km/h in 2,9 secondi e ha una velocità massima di 341 km/h.

Molto interessante anche la prima partecipazione di Ginevra della Liberty Walk con la loro Ferrari 488 GTB modificata con il loro bodykit, un tuning estremo che ha modificato i passaruota, più grandi, così da ospitare Pirelli Pzero di maggiori dimensioni, ha inserito uno splitter con due flap laterali, uno spoiler posteriore e un estrattore d’aria inedito.

Parlando di tuning non posso non citare la Gemballa Avalanche, la nuova, incredibile, versione della Porsche 991 Turbo. Muscoli in ogni dove, un enorme doppio alettone, e il 3.8 flat-six turbo potenziato fino a 820 cavalli per lanciare l’auto da 0 a 100 km/h in soli 2,9 secondi. Magari rivedrei la colorazione, visto che questo blu violaceo non mi fa impazzire, impallidirebbe anche davanti al mio Grande Puffo!

Il padiglione della Aston Martin è come sempre un tributo di eleganza e tecnologia. Sono rimasto particolarmente colpito dalla Valkyrie e dalla Vulcan. La prima è una inedita hypercar costruita insieme alla collaborazione di RedBull Racing, mentre la Aston Martin Vulcan è un giocattolo per solo uso pista in fibra di carbonio costruita in soli 24 esemplari, un’auto nata per essere una delle più esclusive al mondo, che monta un V12 aspirato da 800 cavalli.

Insomma brividi e pelle d’oca, ma non poteva essere altrimenti. Non mi resta che iniziare a contare i giorni che mi separano dal prossimo MotorShow…

I miei prossimi appuntamenti saranno i seguenti:

– Cars&Coffee

– Top Marques

– 1000 Miglia

– Villa D’Este


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