Formula Uno, Michelin: “Non vogliamo misurarci dove non c’è vera competizione”

Rivedere Michelin in Formula Uno sembra davvero difficile, dopo le parole del responsabile motorsport dell’azienda francese Pascal Couasnon

Ha fatto parte dei numerosi fornitori di gomme, ma il ritorno nei prossimi anni di Michelin in Formula Uno, al momento sembra davvero difficile. Sono passati già undici anni da quando la casa francese ha lasciato i GP, ed ora ha fatto sapere di non avere la minima intenzione di tornare nel Circus della F1. Una decisione che arriva anche dalla domanda del duo Liberty Media – FIA, circa la fornitura di coperture chewingum, che vanno in contrasto con il DNA del marchio francese che ha deciso di declinare la proposta.

Una decisione, circa il rifiuto di tornare in Formula Uno, che è stata spiegata dal responsabile motorsport Michelin Pascal Couasnon, durante lo scorso weekend ad Hong Kong, dove si è svolto il primo weekend di gara della Formula E. La decisione del gommista francese starebbe nella mancanza di compenetrazione tecnologica tra le gomme per la pista e quelle di serie, portando così il prodotto creato per il Circus a non avere alcuno sblocco per gli pneumatici destinate alle vetture normali.

Michelin in Formula Uno, Couasnon: “Inutile spendere soldi per una gomma da cambiare ogni 7/10 giri”

“Il nostro brand ama le sfide che normalmente sono rappresentate dalle gare. La categoria al 100% elettrica centra in pieno questo obiettivo, oltre a permetterci di mettere alla prova le nostre capacità attraverso regole flessibili. In pratica non vogliamo misurarci in una serie dove non c’è vera competizione, o meglio che non va poi ad influenzare quella che è la macchina del signor x. Ad esempio, avevamo proposto per la F1 un pneumatico da 18 pollici per imparare qualcosa e trasferire immediatamente sui veicoli, ma con il regolamento attuale non si può assolutamente apprendere nulla di utile. Dunque spendere soldi a palate per progettare una “scarpa” da cambiare ogni 7 o 10 giri senza avere un feedback per la produzione normale non rientra nei piani”, ha dichiarato Pascal Couasnon.

Quindi Michelin continua il suo lavoro con la FE, la cui differenza con la Formula Uno risiede proprio nelle coperture: se per la stagione 2018 la F1 potrà contare sulle gomme Pirelli che offre una gamma di 5 mescole slick (hard, medium, soft, supersoft, ultrasoft e hypersoft) insieme alle 2 da bagnato (full wet e intermedie), per le monoposto full electric ci saranno delle gomme standard, che non si sostituiscono durante la gara e sono ottime sia per l’asciutto che per il bagnato. Situazione questa che permette a Michelin di ottenere dei dati da trasferire sulle gomme per le vetture di serie, aumentando così la sua tecnologia.


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