Formula 1: la novità riguarda l’Halo, “sopporta fino a 10 tonnellate di peso”

Pubblicato il: 12 febbraio 2018

James Allison, direttore tecnico Mercedes, ha parlato dell’introduzione della nuova protezione per la testa dei piloti e di tutte le difficoltà di progettazione e aerodinamica.

Il nuovo campionato del mondo di Formula 1 si sta avvicinando sempre di più e fervono i preparativi per mettere a punto le monoposto. Manca ormai poco più di un mese alla prima gara in programma a Melbourne il 25 marzo e i team sono alle prese con gli impatti aerodinamici dell’Halo, il nuovo dispositivo di sicurezza a protezione della testa dei piloti introdotto dalla FIA per rendere più sicura la zona interessata.

A dare qualche dettaglio in più sull’Halo è stato James Allison, direttore tecnico della Mercedes campione del mondo, che ha parlato di tutte le difficoltà del caso: “Abbiamo dovuto rinforzare il telaio in modo che possa sopportare un peso equivalente ad un autobus a due pieni, uno di quelli che si vedono in giro a Londra” ha affermato. “La decisione finale in merito all’utilizzo dell’Halo è arrivata lo scorso mese di luglio, e questo ha comportato un enorme lavoro da svolgere velocemente, non solo per la Mercedes, ma per l’intera Formula 1. Per prima cosa abbiamo dovuto verificare e chiarire tutte le norme che hanno regolamentato l’utilizzo di questo nuovo dispositivo, poi è iniziata la sfida, e non è stato un lavoro leggero“.

L’Halo è infatti un vistoso telaio che sovrasta la testa dei piloti: “Parliamo di diversi chili di titanio che devono essere collocati sul cockpit, e questo ha comportato un interessamento di molte altre componenti della monoposto per cercare di restare ancora al di sotto del limite di peso. […] Poi è stato affrontato il problema dei grandi carichi che Halo deve sopportare ed il passo successivo è stato quello legato all’aerodinamica, visto che il ‘diadema’ disturba parecchio questo aspetto” ha spiegato Allison.

Abbiamo ottenuto di poter fare delle modifiche al dispositivo, che lo renderà specifico per ogni singolo team, un margine per cercare di adattarlo nel miglior modo possibile alla monoposto. L’obiettivo che stiamo provando a raggiungere è quello di mitigare la scia dell’Halo affinché non influenzi il buon funzionamento del motore e non sporchi troppo il flusso d’aria verso l’ala posteriore”.

Allison confida inoltre nello sviluppo dell’Halo, in modo che sia sempre migliore negli anni a venire, quando l’evoluzione del dispositivo offrirà una migliore efficienza e un minore impatto estetico.

 


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