Ferrari Portofino, ecco la nuova GT erede della California T

Pubblicato il: 8 febbraio 2018

Chiamata a sostituire la California T, la nuova Ferrari Portofino si prepara a colpire tutti con la sua leggerezza e la sua velocità

Sostituire una vettura come la California T non è facile, ma dalle parti di Maranello sembra che gli ingegneri siano riusciti nell’impresa. Quindi pensionato uno dei modelli più venduti della storia del Cavallino, ecco che arriva la nuova Ferrari Portofino, presentata lo scorso settembre al Salone di Francoforte. Si tratta di una nuova supercar che però è legata da un sottile filo con la sua sorella maggiore. Infatti dalla California T, la Portofino prende in eredita il tetto rigido retrattile – fino a 40 km/h durante la marcia in soli 14 secondi – ed una configurazione 2+2 già visto sul modello uscente. Le novità però sono quella di una vettura con lineamenti da pura GT, davvero leggera visto che rispetto alla progenitrice è stata applicata la speciale tecnologia circa la lavorazione dell’alluminio, che la rende davvero leggera: la nuova Portofino è infatti più leggera di 80 kg rispetto alla sua lontana parente.

Ferrari Portofino, 40 CV in più rispetto alla California T

La sua leggerezza si coniuga al meglio con la sua potenza. Infatti sulla nuova Ferrari Portofino, è stato montato un motore V8 3.9 Ferrari capace di erogare ben 600 CV e 760 Nm di coppia massima tra 3.000 e 5.250 giri, che permette alla coupè convertibile di scattare da 0 a 100 km/h in soli 3,5 secondi. Quindi rispetto alla California T, la potenza del motore è cresciuta di 40 CV, ma le modifiche riguardano anche la presenza di nuovi pistoni e bielle, oltre un sistema di aspirazione che è stato ottimizzato rispetto al precedente. Nuovo anche l’impianto di scarico dove è presente un collettore monofuso insieme al Variable Boost Management appartenente al turbocompressore. Modifiche che significano non solo maggiore potenza, ma anche una velocità massima di 320 km/h con un consumo combinato di 10,5 l per 100 km.

Sulla Portofino, la casa di Maranello ha installato per la prima volta il differenziale posteriore elettronico di terza generazione (meglio noto come E-Diff3) che si collega con il F1-Trac: questo punta a migliorare grip e controllo della vettura. Per gestire meglio la potenza della vettura ecco che c’è il nuovo sterzo elettrico EPS che assicura una risposta più diretta del volante. Sospensioni magnetoreologiche (SCM-E) con tecnologia “dual-coil”, utile a ridurre il rollio e le differenze stradali, completano la parte meccanica. Per frenare la potente vettura di Maranello, vi sono dei dischi carboceramici –  390 mm per l’anteriore e 360 mm per il posteriore – mentre gli pneumatici Ferrari Portofino con le misure 245/35 R20 per quella anteriore e 285/35 R20 per il posteriore, sono della Pirelli PZero, o in alternativa si possono scegliere altri marchi ad altre prestazioni per le misure posteriori e anteriori.

Ferrari Portofino, interni di lusso per la coupé

Oltre alla leggerezza, le novità della Portofino arrivano anche dalle sue forme studiate e sviluppate dal Ferrari Design Centre. Con il suo tetto chiuso la GT richiama alla mente una due volumi fast-back rispetto a una coupé-convertibile con capote rigida. Linee molto più pronunciate come si vede dalla coda e dei montanti posteriori, mentre sono a sviluppo orizzontale i fari anteriori full LED che mostrano una forma ad L. Inedita presa d’aria sulla parte esterna, che permette di far passare aria dentro i passaruota ottimizzando quella che è l’aerodinamica della vettura. Gruppi ottici presenti anche all’estremità del corpo vettura sulla coda, che raccolgono al meglio il design della vettura, lì dove è posto il meccanismo di apertura e chiusura del tetto RHT, che come detto è possibile aprire e chiudere anche mentre di viaggia ad una velocità di 40 km/h.

Rispetto alla precedente California T, la nuova Portofino è più lunga: la sua lunghezza è di 4,5 metri, mentre è larga 1,9 metri, anche se il tetto più basso la rende alta 1,3 metri. Guardando gli interni questi risultano sportiveggianti e allo stesso tempo lussuosi visto il rivestimento in pelle e da una certa finitura. Tanto spazio in avanti, ma anche nella parte posteriore dove sono stati guadagnati 5 cm, ma il salottino rimane adatto a ospitare al massimo due… piccoli ferraristi. Sedile sportivo che offre il giusto supporto nella guida veloce, per il conducente con regolazioni elettriche che si coniugano al meglio con i fianchetti laterali oltre al supporto centrale e lombare dello schienale.

Volante elettrico e multifunzione, che presenta un manettino per selezionare le diverse modalità di guida, ed un pulsante per regolare le sospensioni. Bottone rosso per l’avviamento e comandi ordinari – frecce, tergicristallo, fari e risposta al telefono – nella parte frontale, mentre dietro spuntano lunghe e comode le palette per l’uso sequenziale del cambio. Al centro della plancia spazio al sistema di infotainment dove regna un touchscreen da 10,2“, climatizzatore nuovo che come affermano da Maranello “migliora il comfort climatico dei passeggeri sia a tetto chiuso che aperto”, e il wind deflector capace di ridurre flusso d’aria nell’abitacolo e previenire la rumorosità aerodinamica del 30%. Per assicurarsi l’ultimo gioiellino – con il suo colore Rosso Portofino –  basterà sborsare 196.061 euro per la versione base, con le prime consegne che partiranno da aprile-maggio 2018.


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