Ferrari, le auto ibride saranno il 60% della produzione

Pubblicato il: 19 settembre 2018

Ferrari Ibride 2022 che entreranno a far parte della gamma della casa del Cavallino Rampante del futuro prossimo: ecologiche e allo stesso tempo prestazionali

L’ibrido rafforza la sua presenza in Ferrari. Infatti entro il 2022, questo consisterà circa il 60% di produzione di auto con motori ibridi. Louis Camilleri, nuovo amministratore delegato della casa italiana, in occasione della presentazione del piano industriale 2018-2022, ha annunciato la massiccia presenza dell’ibrido. Il tema ambiente non può essere sorvolato nemmeno, soprattutto dai costruttori di nicchia. Questi sono stati i primi a dare prova di essere molto sensibili verso il problema dell’efficienza energetica e della salvaguardia dell’ecosistema.

Le supercar e le auto sportive in questi anni si sono molto evolute. Adesso anche su questo fronte inizia un nuovo percorso per trovare la tecnologia migliore. Nonostante l’autonomia resta bassa, l’inquinamento delle auto ibride sono sicuramente diverse da quelle tradizionali. Inoltre le vetture da sogno sono poco diffuse, quindi la loro incidenza sull’effetto serra e sui cambiamenti climatici è minima.

Ferrari Ibride 2022, anche la casa di Maranello cambia passo

Ciò non esime dal dovere di fare sempre meglio e la Ferrari non si sottrae al compito. La casa di Maranello ha già messo sul mercato due proposte ibride in serie speciale, al vertice del suo listino: LaFerrari e LaFerrari Aperta. Ora la gamma di questo tipo è destinata ad allargarsi, toccando le nuove proposte, come l’erede della 488 e la prossima granturismo di alta gamma a motore centrale, ma non solo. Il sentiero è tracciato, quindi gli uomini del “cavallino rampante” si avviano verso un listino full hybrid.

Alcune cifre raccontano l’entità dei progressi computi. La Ferrari Enzo, nata nel 2002, aveva delle emissioni di CO2 pari a 545 g/km, con 660 cavalli all’attivo. LaFerrari, sua erede del 2013, pur sviluppando 963 cavalli (con una potenza massima superiore del 31.5% sulla sua ascendente), riduce questa cifra a quota 330 g/km, con un calo del 39.45%. Il dato la dice lunga sul tenore dei passi avanti compiuti e che si potranno compiere, senza mortificare il sound, l’erogazione e il piacere di guida.

 


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