Vision 2024, creato un equipaggiamento auto braille per i non vedenti

Pubblicato il: 7 Ottobre 2019

Equipaggiamento braille per i non vedenti. Questo è quanto creato dalla start-up francese Drive-Blinde in vista del programma Vision 2024.

Equipaggiamento braille, l’obiettivo del progetto Vision 2024 

Questo è un enorme passo avanti per l’uguaglianza tra persone cieche e ipovedenti. Come parte del nostro programma “Vision 2024 abbiamo pianificato la guida, la caccia o il volo di aerei da combattimento” ha dichiarato Jean-Yves Guignon, presidente della società francese di non vedenti o quasi ciechi. Si tratta di un enorme passo in avanti per questo programma che ha come obiettivo quello di permettere alle persone non vedenti di praticare una serie di attività destinate a persone vedenti.

Una discriminazione per i non vedenti. In questo programma di antidiscriminazione presentato recentemente all’assemblea, si è parlato della difficile situazione dei non vedenti. L’obiettivo è quello di integrarli nelle attività dei vedenti, in modo che possano essere coinvolti attivamente nella società, accompagnarli al meglio e quindi permettergli di muoversi con tranquillità“, ha continuato Guignon parlando di questo speciale equipaggiamento.

Equipaggiamento braille, l’invenzione della start-up Drive-Blind

Un primo passo verso la guida ai non vedenti è offerto dalla start-up francese Drive-Blind. Questa ha creato un interessante sistema di cambio braille che permette alle persone non vedenti di riconoscere la marcia inserita, capire quando è arrivato il momento cambiare. “Questo sistema mi ha permesso di ritrovare la gioia della guida che ho perso da quando ero cieco, ora ho intenzione di riprendere a guidare la bici” queste le parole di Michel, un non vedente che ha testo l’equipaggiamento.

“Certo, questo è solo un primo passo, quindi possiamo anche considerare di integrare i non vedenti negli squadroni di cacciatori o cecchini, ma anche come fotografi o cameraman. Questo è solo un primo passo ma prevede un futuro più luminoso per le persone che non vedono”, ha dichiarato Fabien Trune, delegato di stato delle persone non vedenti.


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