Ducati 1299 Panigale R Final Edition, la moto della Superbike arriva su strada

Ducati 1299 Panigale R Final Edition, protagonista del Mondiale Superbike, a luglio arriva nei concessionari per tutti gli amanti della moto di Borgo Panigale

Dal Mondiale Superbike alla strada. E’ questo il passaggio, o meglio l’arrivo di una delle moto che hanno fatto la storia del campionato mondiale per due ruote. A luglio arriva nelle concessionarie la Ducati 1299 Panigale R Final Edition, ovvero una moto tributo al bicilindrico che ha scritto la storia delle Superbike. Più di una moto è un attestato di riconoscenza per una due ruote storica.

Protagonista della SBK, portata alla prima vittoria da Marco Lucchinelli il 3 aprile del 1988 con la 851 durante la prima storica gara nel mondiale delle derivate dalla serie, sino all’ultima nel 2017 con le vittorie di Chaz Davies e Marco Melandri in sella alla Panigale R.

Quattro valvole Ducati con comando Desmodromico che nel corso di tre decadi si è evoluto, presentando ed equipaggiando novità che lasciano da sempre il segno nel segmento delle Supersportive, con ben 330 vittorie nel Mondiale Superbike: dalla 851 alla Panigale R passando per la 888, 916, 996, 998, 999, 1098, 1198 e 1199, con le vittorie del bicilindrico che sono arrivate anche per quanto riguarda il le vendite sul mercato.

Ora la Ducati 1299 Panigale R Final Edition è come detto un tributo alla supersportiva della due ruote della casa di Borgo Panigale capace di mescolare massime performance di una stradale con una ciclistica racing. Moto stradale omologata Euro 4 con un motore davvero superperformante come il Superquadro della “Final Edition”, che deriva dalla 1299 Superleggera da 209 CV a 11.000 giri/minuto e 14,5 kgm a 9.000 giri/minuto.

La ciclistica di questa 1299 invece, è quella della Panigale R che presenta sospensioni meccaniche Öhlins ed un angolo di sterzo 24°. Celebrativa anche l’inedita colorazione in verde, bianco, rosso con cerchi rossi che rendono Ducati 1299 Panigale R Final Edition davvero unica e da collezione. Il suo prezzo? Circa € 39.000 franco concessionario.

Ducati 1299 Panigale R Final Edition: performance da vera sportiva

Sono 209 i cavalli di potenza sprigionati dal motore a 11.000 giri/minuto e 14,5 kgm a 9.000 giri/minuto, rendendo questa moto la bicilindrica Ducati più potente di sempre insieme alla 1299 Superleggera. Il motore ‘Superquadro’ della “Final Edition” sfrutta al massimo un albero motore reso più leggero grazie al perno di biella maggiorato, e grazie alla dotazione di pastiglie di equilibratura in tungsteno.

Le bielle e le valvole di aspirazione e scarico, sono state costruite in titanio, mentre i due pistoni da 116 mm di diametro, presentano due segmenti come quelli presenti sui nuovi motori Superbike, scorrendo su canne cilindri in acciaio. Le valvole di aspirazione hanno un diametro di 48 mm rispetto ai 46,8 mm della 1299 Panigale. Quelle dello scarico invece hanno un valore di 39,5 mm di diametro contro i 38,2 mm della 1299 Panigale.

Condotti di aspirazione e scarico, evoluti che migliorano quella che è la fluidodinamica: il tutto possibile anche grazie al contributo dei nuovi alberi a camme. Presenti anche un nuovo sistema d’asservimento e antisaltellamento della frizione con l’obiettivo di migliorare il feeling e la stabilità durante la guida. A questi si associa anche una nuova campana frizione forgiata in alluminio.

Sistema di aspirazione che grazie al nuovissimo filtro dell’aria a elevata permeabilità e alla nuove  farfalle aerodinamiche hanno un profilo studiato per un miglior afflusso d’aria e quindi garantiscono una buonissima accelerazione. I cornetti di aspirazione hanno invece ricevuto delle altezze ottimizzate sulle due bancate, totalmente diversi dalla Panigale precedente. A completare l’impianto di scarico completo è in titanio Akrapovič, con doppio silenziatore alto come quello della Panigale ufficiale del Campionato Mondiale Superbike.

Ducati 1299 Panigale R Final Edition: Elettronica da MotoGP e non solo

Tanta l’elettronica presente su questa moto. Si parte dalla Inertial Measurement Unit (Imu) Bosch che fornisce le varie informazioni sull’intera dinamica del veicolo, passando per l’Abs Cornering, Ducati Wheelie Control Evo (Dwc Evo) sino al Ducati Traction Control Evo (Dtc Evo).

Questi sistemi che hanno diversi livelli di intervento già preselezionati, variano a seconda del riding mode inserito che può essere Race, Sport e Wet, ma che sono personalizzabili a piacimento. La nuova 1299 Panigale R Final Edition offre anche il sistema Ducati Data Analysis+ Gps (Dda+ Gps) che registra quello che è l’angolo di piega.

Tanti i dispositivi elettronici, che sono completati dai pulsanti di comando presenti sul manubrio – anche questo di totale derivazione racing – che offre delle rapide regolazioni dei sistemi durante l’uso in pista della due ruote di Borgo Panigale.

In particolare c’è da dire che riguardo il Dtc Evo, si tratta di una speciale versione Ducati, che si basa su un preciso algoritmo che rende gli interventi davvero precisi e veloci. Legato all’interfaccia Imu Bosch, permette di misurare in ogni momento l’angolo di piega della moto. Questo permette al sistema di scegliere l’intervento necessario per garantire lo slittamento ideale della gomma posteriore (questo in base al Dtc Evo inserito dal pilota).

Un sistema che permette l’intervento di corpi farfallati, e gestione dell’anticipo dell’accensione e dell’iniezione. Dove non è necessario un rapido intervento del Dtc Evo, le valvole del corpo farfallato mantengono ottimali parametri della combustione. In caso di trazione di tipo semplice, quando si stabilisce un determinato slittamento della gomma posteriore, il sistema interviene e si muove per controllarlo.

Quando l’aderenza torna ottimale, questo innovativo sistema riduce l’intervento, agendo di nuovo in caso di slittamento.Un ciclo che si ripete e che si tramuta in un grafico che mostra le vari oscillazioni di intervento attorno ad una “linea di intervento ideale” che indica il lime della trazione. Il sistema Dtc Evo riduce le varie oscillazioni, portando di conseguenza il sistema a intervenire vicino alla linea di perfetto intervento. Un comportamento che si rivela essere vantaggioso dove il grip cambia velocemente, come nel caso di usura del pneumatico posteriore.

A questo sistema sarà possibile integrare una nuova funzionalità di controllo della moto, tale da fornire un livello di controllo raggiungibile solo dai piloti esperti o professionisti. Infatti con la moto in piega, il pilota può usare questo particolare comando gas chiedendo quindi uno slittamento maggiore di quello ottenuto dal normale livello d’intervento.

Wheelie Control Evo

Con il Wheelie Control Evo, si ottiene un maggiore link con le richieste del pilota, mentre con il Dwc Evo si rileva maggiormente sulla presenza e l’entità delle impennate, attivandosi per controllarle con un maggiore livello di robustezza e precisione. L’Engine Brake Control è stato studiato per tutti i piloti che vogliono maggiore stabilità dei veicoli, soprattutto in condizioni estreme di ingresso in curva: mira a bilanciare tutte le forze a cui è sottoposto lo pneumatico posteriore quando c’è un uso intensivo del freno motore.

Questo sistema monitora la posizione della farfalla, la marcia selezionata e la decelerazione dell’albero motore durante le frenate estreme, mira a regolare con precisione le varie aperture del gas con il sistema Ride-by-Wire per equilibrare tutte le forze di coppia applicate allo pneumatico. Questo Ebc può essere spostato su tre livelli – tutti e tre accessibili dal cruscotto della 1299 Panigale R Final Edition – ed essere integrati automaticamente nei suoi tre Riding Mode utili ad assistere ulteriormente il pilota.

Ducati Quick Shift up/down

Occhio poi al Dqs (Ducati Quick Shift up/down) con funzione up/down, che minimizza i tempi di cambiata, scala la marcia senza l’utilizzo della frizione e offre delle staccate ancora più efficaci. Presente anche un microinterruttore bi-direzionale integrato all’interno del cinematismo della leva che, ad ogni azionamento del cambio, lascia partire un segnale alla centralina di controllo motore.

Con la gestione del sistema full Ride-by-Wire, il Dqs si azione in modo distinto per ogni cambiata e scalata, integrando direttamente con l’azione e con l’apertura controllata della valvola a farfalla per il downshift. Sia l’entità che la durata delle diverse attuazioni, lavorano non solo nella fase di scalata in sinergia con la frizione antisaltellamento ma anche con l’Ebc.

Ducati 1299 Panigale R Final Edition: Monoscocca, sospensioni e impianto frenante

Nel mondo delle delle corse, la struttura monoscocca estremamente compatta, si divide sia nel telaio che nell’airbox. Questo mira a contenere il peso della moto, rende questa 1299 Panigale R Final Edition molto leggera: soli 179 kg senza benzina. Questo grazie alla struttura monoscocca compatta, che è fusa in alluminio soprattutto per aumentarne le varie caratteristiche di resistenza, e mira ad utilizzare il motore Ducati Superquadro come elemento strutturale.

Fissata direttamente alla testa del motore in avanti, sull’altra parte sono presenti due boccole in alluminio nelle quali, sono inseriti i cuscinetti del cannotto di sterzo. Dentro il telaio-airbox sono posizionati, insieme al filtro dell’aria, anche i corpi farfallati insieme al circuito carburante completo di iniettori. Il fondo del serbatoio in alluminio invece fa da coperchio di chiusura.

Sospensioni

Anche le sospensioni sono protagoniste in questa moto tributo. Nella Final Edition son presenti sospensioni meccaniche con angolo di sterzo 24°: nella parte anteriore presente una forcella Öhlins Nix 30 con steli rovesciati da 43 mm con TiN, che è completamente regolabile, mentre nel posteriore c’è il monoammortizzatore Öhlins TTX36, anch’esso regolabile con una molla in titanio. Questo particolare modello è anche dotato di ammortizzatore di sterzo Öhlins regolabile.

Impianto frenante

Compatto e leggero: questo il risultato finale raggiunto grazie alle pinze monoblocco Brembo M50. Queste particolari pinze, nate da un singolo blocco in lega, sono pronte a garantire una maggiore rigidità e resistenza alla deformazione durante le frenate più estreme. Questo comporta un’incremento del rendimento idraulico che garantisce non solo un’efficienza frenante davvero spettacolare ma migliora anche quella che è la precisione e la sensibilità alla leva del freno.

Grazie alle doppie pinze Monoblocco Brembo – che presentano ben quattro pistoncini da 30 mm di diametro, che lavorano perfettamente su dischi da 330 mm di diametro – garantiscono alla moto Ducati un’eccezionale efficienza frenante. A rendere ancora più sicura la due ruote di Borgo Panigale c’è il sistema di Abs Cornering, che mira a sfruttare una leggerissima centralina 9.1MP Bosch.


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