L’auto e la tecnologia: quando la tecnologia rende sicura una vettura

Tanti i dispositivi elettronici di sicurezza progettati che renderanno le automobili ancora più sicure, non solo per chi le guida ma anche pedoni, passeggeri e non solo

Gli incidenti stradali sono ormai all’ordine del giorno. Pedoni, passeggeri o gli stessi conducenti che per una propria negligenza o imprudenza causano collisioni fatali anche per i ciclisti. Le morti dei campioni come Michele Scarponi o Nicky Hayden, per citare qualche nome famoso, sono gli ultimi tristi esempi del rischio che corrono gli amanti della bici.

Sistemi anti collisione

Per questo motivo Bosch ha studiato e messo a punto un particolare sistema di riconoscimento dei ciclisti che si combina al sistema di frenata d’emergenza. Il Protection Cyclist – questo il nome del sistema – è davvero efficiente visto che funziona anche in condizioni di scarsa visibilità: questo grazie ai sensori presenti nel sistema, che sono in grado di individuare una massa ‘leggera’ di un ciclista che incrocia la traiettoria dell’automobile. Oltre alla sicurezza dei pedoni (sistema di riconoscimento e frenata) che sarà prevista ed inserita nelle valutazioni di EuroNCAP a partire dal prossimo 2018, si aggiunge anche il sistema Salva-Ciclisti Bosch.

Svolta a sinistra

Altra causa di numerosi incidenti è quella della svolta a sinistra soprattutto quando si ostacola la corsia opposta al senso di marcia. Per evitare problemi ecco che Bosch ha ideato un sistema che attraverso vari sensori, una telecamera ed un software, effettuerà un controllo per evitare delle collisioni con il veicolo proveniente dalla corsia opposta: la telecamera rivela la linea di demarcazione della corsia, i sensori rivelano l’auto e inviano i dati sulla velocità del veicolo che sta per arrivare. Da un veloce calcolo, se risulta una possibile collisione, si attiva una frenata d’emergenza.

Retromarcia

Riguardo i pedoni, il rischio può arrivare tanto quando la vettura è in fase di marcia, tanto quando l’automobile inizia le sue manovre. E’ il caso dell’uscita a marcia indietro in un parcheggio. Infatti secondo alcuni dati della National Highway Traffic Administration, (ossia l’ente governativo Usa sulla sicurezza stradale, durante questa manovra si causano numerose collisioni mortali: ben 292 morti e 18.000 feriti nell’ultimo anno considerato, con i bambini che sono i soggetti più a rischio che data la loro altezza possono sfuggire alla vista del guidatore nello specchietto retrovisore. Ben 6 bambini su dieci, al di sotto dei 15 anni, in Australia resta uccisa durante le manovre di parcheggio, mentre altri 60 restano gravemente feriti. Con un particolare sistema, oggi si è in grado di riuscire ad identificare durante la fase di retromarcia, il pedone o l’oggetto che si sta per colpire. Come? Grazie ai sensori a ultrasuoni, che subito attivano i freni.

Sistemi di sicurezza

Spesso però i vari sistema di sicurezza non bastano ad evitare le collisioni. Ecco che qui entrano in gioco altri sistemi, come l’Air Bag che evitano l’impatto del soggetto sulla strumentazione dell’auto, se non in casi più gravi lo sbalzamento del soggetto dal vetro dell’auto. Uno strumento davvero importante, tanto che Bosch ha migliorato l’Air Bag: tenendo conto del peso e taglia del passeggero, la forza della frenata e quello della collisione, regola il sedile e la tensione delle cinture facendo si che adatti il soggetto alla velocità d’impatto contro l’air bag, ottenendo una migliore protezione. Questo congegno si basa sulla franata anticollisione, ma si attiverà solo come ultima difesa.

Sistema di riconoscimento dei pedoni

Frenata d’emergenza e cruise control – sistema che adatta la distanza minima di sicurezza dal veicolo che ci precede – sono sistemi ormai noti, ma nonostante tutto i numeri degli investimenti di pedoni continuano ad essere alti. Ecco che quando il conducente è distratto, il sistema di riconoscimento dei pedoni frenerà per lui. Questo servizio è già disponibile come strumentazione di serie, utile per ottenere la massima valutazione EuroNCAP della vettura.

Sterzata d’emergenza

Oltre al sistema di riconoscimento dei pedoni, da qualche anno è previsto come sistema di sicurezza di serie delle nuove vetture anche la sterzata di sicurezza. Questa ha l’obiettivo di aiutare l’automobilista durante le manovre d’evasione per evitare un ostacolo presente dinanzi a se rilevato da sensori che calcolano la distanza tra la vettura e l’oggetto che precede l’automobile. Un calcolo di velocità, che avviene in pochissimi millesimi durante una centralina che corregge la traiettoria di guida.

Blind detection

Altra causa di incidenti si ha quando non riusciamo a guardare nello specchietto retrovisore, una vettura che sta effettuando manovre di sorpasso. Questo avviene quando c’è un punto cieco, ovvero quando l’automobile finisce in un punto invisibile per il guidatore. Grazie al sistema Blind detection, meglio noto come terzo occhio, il sistema segnala con l’ausilio di un led luminoso sullo specchietto retrovisore esterno – spesso accompagnato da un segnale sonoro – tutte le volte che sopraggiunge un veicolo dalle retrovie.

Rilevatore di stanchezza del guidatore

La stanchezza è tra le primarie cause si incidenti mortali sulle strade. Già nelle ultime vetture è presente tra i vari sistemi di sicurezza il rilevatore di stanchezza del guidatore, ossia quando i riflessi e l’attenzione del conducente calano drasticamente. Questo sistema aiuta il guidatore, inviando avvisi sotto forma di suoni o vibrazioni per destare l’attenzione dell’automobilista ad effettuare una sosta o riprendere il controllo della vettura.

Lane Assist

Questo particolare sistema permette alla vettura di mantenere la propria corsia evitando possibili collisioni. Infatti spesso capita che durante il tragitto in caso di mancato azionamento degli indicatori direzionali, la vettura opponendo una piccola resistenza sul volante o addirittura riporta l’auto nella sua corsia in modo severo. Il suo funzionamento è legato alle linee di demarcazione delle corsie visibili alle telecamere, ed è spesso legato alla guida autonoma, dove per alcuni secondo il conducente lascia la guida dell’automobile.

C2C – Car-to-Car

Con il C2C, meglio noto come Car-to-Car le automobile dei prossimi anni potranno comunicare, scambiandosi alcune informazioni come ad esempio la propria posizione evitando così delle possibili collisioni. Si pensi in prossimità di un incrocio, grazie allo scambio di info, le due automobili riusciranno ad evitare la collisione. Questa tecnologia funziona grazie allo standard ITS G5, con Bosch che ne sperimentato una prima versione, anche se servirà il lavoro di numerose case automobilistiche.

 


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