Filippine, demolite numerose supercar: la lotta all’evasione delle tasse d’importazione

Pubblicato il: 2 agosto 2018

Demolizione supercar Filippine è la scelta del governo del presidente Duterte per combattere l’evasione delle tasse d’importazione sulle auto di lusso

Dimenticate ganasce fiscali o sequestro. Il metodo del presidente delle Filippine Rodrigo Roa Duterte è molto più duro di quanto si creda. Tutte le auto che sono oggetto di vicende fiscali, lui non le sequestra ma le demolisce. Un esecuzione che viene effettuata un po’ come accadeva nel Medio Evo, dinanzi alla folla lanciando un chiaro messaggio a tutti coloro che sbagliano. Dopo la demolizione lo scorso febbraio a mezzo ruspa di una trentina di vetture alto di gamma, l’altro giorno nella provincia di Cagayan, sono state distrutte ben sessanta macchine, tante supercar tra cui spicca una Lamborghini Aventador.

Sono distrutte tutte le belle auto importate nel paese senza che i proprietari paghino tutte le tasse previste dalla locale normativa fiscale. Tutte le vetture che vengono distrutte da Duarte, sono tutte state importate di contrabbando. L’import di auto nelle Filippine prevede il pagamento di una tariffa doganale pari al 40% del valore del veicolo. Si aggiungono Iva pari al 10% Ad Valorem Tax che oscilla dal 15% al 100% a seconda della cilindrata. Tutte situazioni che portano ad una maggiorazione del costo dell’automobile.

Demolizione supercar Filippine, niente più corruzione per i funzionari

L’azione dimostrativa messa in campo dal presidente Duterte rientra in quella che è la sua vasta azione anticorruzione che sta portando avanti insieme al suo governo. Il riferimento è alla corruzione perché spesso chi vuole comprare un’auto di lusso, ovviamente di importazione, cerca di trovare qualche funzionario doganale accondiscendente.

Questo comporta che la pratica per l’importazione si svolge tralasciando quelli che sono i doveri verso il fisco. Quindi l’intenzione di Duterte e del suo governo non è solo quella di punire i corrotti scoperti, con la demolizione delle auto “contrabbandate”, ma anche quella di lancia un pesante e convincente ammonimento a tutti coloro che pensano di risolvere il problema dei balzelli corrompendo i funzionari preposti all’esazione, ottenendo la possibilità di importare la vettura nel paese.


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