Coronavirus: Fca verso la produzione di 1mln di mascherine al mese

Pubblicato il: 24 Marzo 2020

L’amministratore delegato Mike Manley lo dice esplicitamente in una lettera ai propri dipendenti.

La notizia è stata ripresa dalle maggiori agenzie di stampa ed è stata resa nota dalla Uilm. Un’azione concreta per aiutare l’Italia. A tal proposito nella lettera Manley ha citato anche l’impegno della Ferrari in collaborazione con Siare Engineering di cui abbiamo saputo alcuni giorni fa.

“La settimana scorsa abbiamo deciso di estendere il lavoro a distanza a tutti i dipendenti che hanno la possibilità di svolgere le proprie mansioni lontano dall’ufficio. Le misure proattive che abbiamo adottato per garantire la distanza sociale e intensificare l’igienizzazione in Cina e Italia, inoltre – spiega il manager – sono state rapidamente estese come best practice nelle nostre strutture di tutto il mondo. A seguito della decisione di sospendere temporaneamente la produzione negli stabilimenti europei, abbiamo valutato la stessa opzione per il Nord America.

Molti stabilimenti comunque resteranno fermi tra quelli sparsi in tutto il Mondo. Il CEO fa capire che la decisione è stata sofferta ma necessaria. Per quanto riguarda lo stabilimento che verrà convertito alla produzione di mascherine sarà uno di quelli in Asia.

L’aspetto più interessante riguarda le tempistiche piuttosto rapide di questa conversione, almeno stando alle dichiarazioni: “L’obiettivo è iniziare nelle prossime settimane e arrivare a realizzarne oltre un milione al mese, per donarle ai primi soccorritori e agli operatori sanitari” .

Fca è dovuta comunque ricorrere alla sospensione temporanea della produzione in Europa e Nord America. Questo periodo sarà utilizzato per intensificare ulteriormente le misure che già sono state adottate per la tutela della salute e sicurezza dei dipendenti.

L’operatività è stata ridotta per tutti i centri di distribuzione, infatti saranno attivi solo con i volontari. Nonostante tutto, si vogliono comunque rispettare tutti gli impegni presi nei confronti sia dei clienti che dei concessionari. Per raggiungere questo obiettivo si è avviato il programma di vendita a distanza in Italia. Mentre negli Stati Uniti si sono attuati piani di finanziamento con rate posticipate.

Vedremo quali saranno i prossimi passi. Intanto qualcosa si sta muovendo.


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