BMW 640d xDrive Gran Coupe, si rinnova l’elegante modello della casa tedesca

Pubblicato il: 14 marzo 2018

In produzione dal 2012, arrivano piccoli segnali di rinnovamento per la BMW 640d xDrive Gran Coupé, la vettura con maggiore eleganza e bellezza

Spesso sono stati accusati di utilizzare sempre la stessa linea, per tutti i modelli della gamma. Pochi rinnovamenti e soprattutto un look comune per molti modelli. Un approccio di conservazione per BMW che però non vale per alcuni modelli, che si presentano in tutta la loro bellezza, tanto da spingerti a comprarne una. Tra queste sicuramente c’è la BMW 640d xDrive Gran Coupe, vera reginetta di bellezza, appartenente alla Serie 6. Se per la cabriolet e la coupé a quattro porte il destino sembra segnato, per la Grand Coupé la situazione è diversa.

Prodotta dal 2012, nata per essere la risposta in casa BMW alla popolare e famosa rivale Mercedes-Benz CLS, ora la 640d xDrive Gran Coupé si rinnova, soprattutto per quanto riguarda il look, rendendola sempre di più una coupé a quattro porte, anche se si tratta di una berlina. La linea del tetto maggiormente inclinato – che con ruote posteriori più basse regalano una parte posteriore più ristretta – e le finestre frameless, conferiscono alla vettura un aspetto da vera coupé. Anche se si dispone di quattro porte, anziché di due, non sembra essere una berlina.

BMW 640d xDrive Gran Coupe, esterni ridisegnati per la nuova versione

Il restyling della BMW 640d xDrive Gran Coupé mostra una vettura lunga circa 5 metri di lunghezza, che non si trova molto a suo agio con l’angolo di sterzata, che ne complica la sua manovrabilità in città, nelle strade più strette. Manovrabilità resa difficile anche dalla presenza di finestrini laterali molto stretti e un vetro posteriore piccolo, che richiedono per evitare possibili contatti, l’utilizzo delle telecamere Surround View, che risulterà utile nelle diverse manovre. Spostamenti che si baseranno anche grazie ai cerchi in lega da 20” bicolore, sui quali vi consigliamo di installare pneumatici Continental, nella misura 245/35 R20 per l’anteriore e misura 275/30 R20 per il posteriore.

Questi sono forse le caratteristiche negative, di una vettura che però annovera numerosi punti positivi, e che portano in molti a dire ‘è questa l’auto che voglio nel mio garage’. I designer di BMW hanno puntato tutto sull’eleganza e la bellezza di questa vettura, rinnovando il look, che ora mostra un frontale con una nuova griglia del rene molto più nitido e che si percepisce subito. Forme lunghe generose che corrono lunga la fiancata e il tetto – interrotto solo da un vetro anteriore molto piccolo – sino ad arrivare alla parte posteriore, che da lontano non lasciano pensare ad una berlina, ma ad una vera e propria coupé. Belle le linee nella parte inferiore delle portiere, che spiccano ancora di più nella speciale colorazione Sonic Blue Metallic.

BMW 640d xDrive Gran Coupé, interni e motori della vettura

Gli interni sono davvero incredibili. Il design resta quello utilizzato per la prima volta nel 2012, al quale però sono state apportate delle piccole modifiche. Il cruscotto composto da pelle con inserti in fibra di carbonio, si inserisce in un ambiente davvero confortevole per il guidatore, che viene abbracciato da sedili che assicurano il giusto confort per i lunghi viaggi e non solo. Presente il volante M Sport, un quadro strumenti che però risulta essere non di ultima generazione. Risulta essere confortevole anche la parte posteriore, che assicura il giusto confort anche per i passeggeri che potranno sedere su sedili in pelle, che ripaga quella mancanza di spazio.

Guardando alla gamma motori per questa BMW 640d xDrive Gran Coupé, la casa bavarese ha previsto tre propulsori, tutti legati alla trazione integrale xDrive. Quello che però verrà maggiormente apprezzato soprattutto in Europa è quello anche più efficiente, ossia il motore diesel twin turbo a sei cilindri in linea N57 capace di erogare ben 313 CV e 630 Nm di coppia massima che permettono a questa vettura di circa 2 tonnellate, uno scatto o-100 km/h in 5,2 secondi, oltre una velocità massima di 250 km/h che si raggiunge in modo rapido, prima di essere controllata e limitata elettronicamente.


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