Auto a chilometri zero, l’offerta supera la domanda: diminuiti gli acquisti

Nonostante la domanda dei clienti delle auto a chilometri zero sia bassa, negli ultimi mesi sono state immesse sul mercato numerose auto a Km0

Le statistiche del mercato auto sono in confusione visto anche il ritorno virulento del fenomeno del ‘Km0’. Dopo essersi stabilizzato negli anni passati, nell’ultimo mese si è registrato un rallentamento nell’acquisto di auto a chilometri zero del 5% rispetto all’anno precedente, dovuto anche ad una contrazione degli acquisti da parte dei privati di circa il 17%.

Questo dato è quello più significativo ed importante visto che gli acquisti dei privati, non solo valgono più della metà del mercato, ma anche perché arrivano dei margini migliori di vendita e poi i privati rappresentano la clientela dei concessionari, dove è possibile trovare auto a chilometri zero.

Auto a chilometri zero: tante auto nuove, ma poche vendute

Quello che però risalta di più da questi dati è la dinamica della domanda. Un privato che cerca una nuova vettura, compra un’auto a chilometri zero. Ma le statistiche del mercato auto dicono tutt’altra cosa, visto che i dati parlano di maggiori acquisti da parte dei clienti di auto usate. Il fatto di aver aumentato le immissioni sul mercato di ben 47 mila vetture nei primi 3 mesi dell’anno, rispetto al 2016 dove le vetture sono state 35 mila, hanno avuto comunque un impatto riguardo gli acquisti dei privati.

Con queste nuove vetture immesse sul mercato, c’è un’offerta di auto a chilometri zero del 34% rispetto al 2016, con le concessionarie hanno la priorità di vendere queste auto, per evitare che restino ferme nel piazzare del salone e vedere la propria svalutazione. Una decisione quella di immettere numerose vetture sul mercato, aumentando l’offerta dovuta anche alla decisione di alcuni mercati extra europei che mirano a recuperare tutto quello perso negli scorsi anni.

Nonostante il calo di vendite in questo mese, la risposta è stata un nuova emissione di auto a chilometri zero pari ad un +25%. Secondo l’associazione dei consumatori esteri Unrae si tratta di “un risultato non direttamente imputabile all’accelerazione degli acquisti per sostituzione o ampliamento del parco da parte delle aziende”.

Quindi più le case continueranno a immettere sul mercato auto a km0 nelle concessionarie, più l’offerta supererà la domanda e più gli acquisti dei privati saranno risulteranno essere bassi, rispetto alla reale domanda di auto nuove. Un fenomeno che sembra non solo destinato a durare, ma porterà il mercato dei privati ad essere ingoiato, o quasi, dal mercato delle auto delle società.


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