Aston Martin Valkyrie, arriva l’hypercar simile ad una F1

Nata dalla collaborazione tra la casa inglese e Red Bull Advanced Technologie, ecco la nuova Aston Martin Valkyrie: una F1 su strada

Lo scorso marzo è stata esposta nel Salone dell’auto di Ginevra in versione concept, ma adesso è pronta ad essere utilizzata anche su strada, visto che è arrivata anche l’omologazione. Si tratta della nuovissima Aston Martin Valkyrie, una nuovissima hypercar che somiglia ad Formula 1 su strada altissime prestazioni, che la casa automobilistica inglese ha sviluppato insieme a Red Bull Advanced Technologies.

Porte con apertura ad ‘ala di gabbiano’, che nascondono un innovativo l’abitacolo, visto che la nuovissima Valkyrie ha introdotto la ‘cellula di sicurezza’ già presente nelle auto da competizione, adesso anche all’interno del mondo delle hypercar.

Si tratta di una capsula di carbonio chiamata ad avvolgere il pilota e il passeggero in caso di impetto: questo significa l’abbandono del classico parabrezza delle auto attuali, che lascia spazio ad una vetratura sferica molto simile ad un jet militare o auto da circuito di Le Mans.

Aston Martin Valkyrie, tecnologia e tanta aerodinamica

Innovativo ma sempre con un richiamo alla Formula 1 è il volante di forma rettangolare e che ospita tutti i comandi e le varie regolazioni necessarie per la guida. Nella plancia della nuova Valkyrie ecco presenziare uno schermo centrale Oled nel quale sono indicati tutti i dati dell’automobile tra cui i parametri di funzionamento e le prestazioni della vettura.

Addio agli specchi retrovisivi, con Aston Martin e Red Bull che hanno deciso di sostituirli con due telecamere ad alta definizione che trasmettono tutte le immagini su due piccolissimi display, posti in corrispondenza del montante del parabrezza, rendendo così possibile tutto quello che accade alle spalle del conducente.

Tra le varie peculiarità della nuova hypercar Aston Martin, ci sono anche due tubi Venturi: partendo dal frontale sino ad avvolgere l’abitacolo, questi si allargano sino alla coda con l’obiettivo di indirizzare il flusso d’aria all’interno delle ruote. Un idea nata da Adrian Newey, ingegnere che ha regalato numerosi successi alla Red Bull in Formula 1, che garantisce alla nuova vettura una maggiore stabilità anche a velocità estreme.


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