30 anni fa ci lasciava Enzo Ferrari

Pubblicato il: 14 agosto 2018

Un uomo che ha cambiato per sempre il panorama dell’automotive italiano e internazionale.

Il 14 agosto 1988, esattamente 30 anni fa, ci lasciava il grandissimo Enzo Ferrari, il fondatore della Scuderia Ferrari e un uomo che ha cambiato per sempre il panorama dell’automotive sia italiano che internazionale.

Dapprima pilota di corse, durante la guerra fondò l’Auto Avio Costruzioni a Modena ma per paura dei bombardamenti trasferì tutto a Maranello e appena dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1947, fondò ufficialmente la “Scuderia Ferrari” sebbene questa fosse già stata formalmente costituita nel 1930. Negli anni ‘30 fu grazie a Tazio Nuvolari su Alfa Romeo P3 che il Cavallino Rampante iniziò ad avere successo. Il simbolo che ha fatto la storia della scuderia fu regalato ad Enzo Ferrari dai genitori di Francesco Baracca, aviatore di successo.

La prima gara ufficiale della Scuderia Ferrari arrivò l’11 maggio 1947 con la Ferrari 125 S che montava un V12 1.5 progettata Gioacchino Colombo. L’auto, che rimase al comando per buona parte della gara, si guastò e così fu costretta al ritiro. I primi successi però arrivarono subito dopo con la 166 MM che vinse la Mille Miglia del 1949 e la 24 ore di Le Mans guidata rispettivamente da Clemente Biondetti e Luigi Chinetti.

Nel 1950 fu istituita la Formula 1 e il campionato del mondo e la Ferrari fu una delle prime auto a parteciparvi con la 125 F1 guidata da Alberto Ascari. Furono anni difficili però visto che era l’Alfa Romeo 158 di Alfa Corse a dominare la scena. Il primo Gp vinto in F1 dalla Ferrari è datato 14 luglio 1951 a Silverstone per merito di José Froilan Gonzales. L’anno dopo invece Ascari divenne campione del mondo, successo che bissò anche nel 1953.

Enzo Ferrari seguì tutte le sue auto da vicino e si avvalse di grandi collaboratori e piloti, caratteristica che fece nascere il mito del Cavallino Rampante. Negli anni ‘80 poi è stata la volta delle supercar: Enzo Ferrari non riusciva più ad ottenere soddisfazioni dalle gare e così si dedicò maggiormente alla produzione stradale. Nacquero nel 1983 la Ferrari 288 GTO disegnata da Pininfarina che montava un motore V8 2.9 biturbo da 300 cavalli, poi arrivò la F40 che diede il via alle supercar moderne. La sua salute si aggravò e il 14 agosto 1988 morì circondato dai propri familiari. La notizia della sua morte trapelò solo i giorni seguenti, quando il suo funerale era ormai stato fatto in forma strettamente privata, come lui aveva espressamente richiesto.


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